Anche a Como e a Lecco la congiuntura cambia le abitudini della spesa alimentare

Anche a Como e a Lecco la congiuntura cambia le abitudini della spesa alimentareColdiretti: vincono sinergie tra consumatori e prodotti a Km0. Anche nelle province di Como e Lecco la congiuntura cambia l’aspetto della tavola che, non a caso, premia i prodotti locali e regionali.

Lo racconta il bilancio stilato dalla Coldiretti interprovinciale: innanzitutto, crescono i consumi di pasta e riso, diminuiscono quelli del pesce fresco (-3,5%), mentre quelli di carne restano sostanzialmente stabili (-0,3%).
Giù anche quelli di frutta “fuori periodo”, mentre ai Mercati di Campagna Amica sul territorio si registra un considerevole aumento di richiesta di prodotti tipici e di stagione.
“Del resto – sottolinea il presidente di Coldiretti Como-Lecco Fortunato Trezzi – anche i dati Istat confermano come il potere di acquisto delle famiglie sia crollato del 4,1%. Con la crisi non è però cambiato solo il menu degli italiani, ma si sono anche ridotte nel 2012 le quantità di prodotti alimentari complessivamente acquistate dalle famiglie dello 0,6%”.
I dati trovano conferme anche dalle analisi effettuate a livello nazionale da Coldiretti/Swg sei italiani su dieci (61%) hanno tagliato la spesa per effetto del crollo del potere d’acquisto, mentre un 6% non riesce ad arrivare a fine mese. Sono infatti costretti a fare lo slalom tra gli sconti ben il 62% degli italiani che vanno a caccia di offerte speciali tra le corsie dei supermercati più che in passato mentre circa la metà dei consumatori (49%) fa addirittura la spola tra diversi negozi per confrontare i prezzi più convenienti.
Si evidenzia anche il crescente fenomeno dei Gruppi di Acquisto Solidale (Gas) tra i cittadini, che nelle due province sono ormai diffusissimi: in provincia di Como, ad esempio, sono attivi dal Capoluogo a Mariano, sino a Fenegrò, Cernobbio, Guanzate, Brunate, Cadorago, Fino Mornasco, Merone, Lurago d’Erba, Valbrona, ecc.
Nel lecchese, la presenza è altrettanto significativa, come dimostra l’esempio dei gruppi presenti – oltrechè nel capoluogo – a Merate, Olgiate Molgora, Verderio Inferiore, Osnago, Bevera di Castello Brianza, Galbiate, Paderno d’Adda, ecc.
Tra le tendenze emergenti si evidenzia pure l’aumento dei consumatori acquistano prodotti locali (40%) e scelgono solo frutta e verdura di stagione (50%) magari senza intermediazione con un balzo record del 23% in un anno degli acquisti fatti direttamente dal produttore, resi possibili dalla rete degli agricoltori di Campagna Amica, presenti anche nelle due province di Como e Lecco.
Come sottolinea il direttore Francesco Renzoni, “godono di ottima salute i Mercati di Campagna Amica sul territorio lariano che, dopo il successo riscontrato nel periodo natalizio, sono tornati con il nuovo anno a riproporre al pubblico i prodotti agricoli di stagione e a chilometro zero”.
In provincia di Como è settimanale l’appuntamento con gli agrimercati di Cantù (martedì) Guanzate e Uggiate Trevano (mercoledì), Mozzate (giovedì) ed Erba (venerdì) e Mariano Comense (sabato) ai quali si aggiungono quelli quindicinali di Lomazzo e Olgiate Comasco e quello mensile di Albavilla. In provincia di Lecco è stato aperto nei mesi scorsi il primo Mercato di Campagna Amica, che si tiene a Colico il sabato.

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