Agricoltura: dal Parlamento europeo un primo importante passo per una riforma Pac che risponda alle esigenze dei produttori

Agricoltura: dal Parlamento europeo un primo importante passo per una riforma Pac che risponda alle esigenze dei produttoriIl presidente della Cia Giuseppe Politi esprime apprezzamenti per il voto degli emendamenti da parte della Commissione Agricoltura. Bene l’operato del presidente Paolo De Castro. Ma il cammino resta ancora lungo e difficile. Il nodo del bilancio Ue e l’auspicio che il prossimo governo sviluppi un’azione incisiva a difesa degli agricoltori italiani.

“Un primo importante passo per una riforma che risponda adeguatamente alle esigenze degli agricoltori”. Così il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi ha commentato l’approvazione, da parte della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, degli emendamenti relativi alla nuova Pac 2014-2020.
“Non possiamo che apprezzare il lavoro svolto dagli eurodeputati e in particolare quello del presidente della Commissione Paolo De Castro. Gli emendamenti votati, peraltro a grande maggioranza, cambiano totalmente -ha aggiunto Politi- l’impianto originario della riforma Pac predisposto dall’Esecutivo Ue. La maggior parte degli emendamenti erano stati sollecitati dal mondo agricolo italiano e sostenuti dal governo”.
“Ovviamente, il voto della Commissione di Strasburgo -ha avvertito il presidente della Cia- è soltanto l’inizio, seppur significativo, di un cammino ancora lungo e difficile. Il confronto, il cosiddetto ‘trilogo’, tra Parlamento europeo, Consiglio e la Commissione Ue si presenta complesso. I problemi da risolvere, d’altronde, restano molti, a cominciare dal nodo del bilancio comunitario, la cui approvazione è condizionante per la nuova Pac. In questo contesto assume grande rilevanza il vertice dei capi di Stato e di governo che si terrà il 7 e l’8 febbraio”.
“Il voto della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo è, comunque, un segnale rilevante. Apre certamente una fase nuova e positiva nel confronto sulla futura Politica agricola comune. Tuttavia, appare prevedibile, viste anche le posizioni divergenti tra i paesi membri, che per la nuova Pac -ha rimarcato Politi- ci sia uno slittamento al 2015. Da parte nostra, ribadiamo che l’allungamento della riforma non deve in ogni caso rallentare la tensione per giungere ad una politica coraggiosa, che sappia davvero coniugare produttività e sostenibilità ambientale, semplificazione amministrativa e riequilibrio territoriale”.
“E questo -ha concluso il presidente della Cia- deve spingere il nostro Paese ad avere un atteggiamento adeguato nelle trattative che si svilupperanno nei prossimi mesi. Auspichiamo, quindi, che il governo che uscirà dalle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio prossimi sappia nel concreto sostenere le esigenze degli agricoltori, sviluppando e rafforzando un’azione realmente incisiva che veda coinvolto l’intero ‘sistema Paese’. E’ in gioco il futuro di migliaia di imprese e soprattutto il ruolo centrale dell’agricoltura”.

Vini e Sapori: portale di informazione rivolto agli appassionati di enogastronomia con aggiornamenti e notizie fornite da uno staff di amanti del buon vino e dei sapori della buona tavola.
Web: www.viniesapori.net

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi