Aerei, il 2015 è stato l’anno delle compagnie low-cost

Piperina e curuma plus

Se molti colossi del trasporto aereo piangono c’è anche però chi ride. Si tratta infatti delle due compagnie aeree che operano nel settore del low-cost, ovvero Ryanair e Easy Jet. Le due aziende infatti hanno fatto registrare un aumento notevole dei passeggeri trasportati durante il 2015, con un conseguente bilancio che si è chiuso con un abbondante segno positivo. La compagnia irlandese della Ryanair ha frantumato ogni record di passeggeri nell’ultimo anno, superando lo soglia che era quasi un tabù nel settore dei 100 milioni di clienti trasportati su rotte internazionali, senza contare quindi del voli nazionali. Nel dettaglio Ryanair ha registrato una crescita del numero di passeggeri del 17% rispetto lo scorso anno, con un totale di 101,4 milioni di persone che hanno scelto la compagnia irlandese per i propri spostamenti internazionali. Non male neanche i numeri della britannica Easy Jet, che nel 2015 ha visto una crescita del 6,9%, per un totale di 69,8 milioni di passeggeri sempre in rotte internazionali.

I segreti del successo

I motivi di questo boom sia di incremento dei passeggeri trasportati che di ricavi ottenuti sono molteplici e di svariata natura. Alla base c’è comunque un’ottima struttura manageriale e di marketing, essenziale al giorno d’oggi. Poi ci sono i motivi diciamo più politici ed economici, come il crollo del prezzo del petrolio avvenuto nel 2015 che ha messo letteralmente le ali alle compagnie low-cost che fanno del gran numero dei voli effettuati uno dei propri punti di forza. La guerra freddo, che si spera rimanga tale, tra Arabia Saudita e Iran ha infatti fatto sì che il governo saudita mettesse nel mercato un gran numero di barili di greggio provocandone così l’abbassamento del prezzo a livello mondiale.

Uscendo da discorsi più di geopolitica ci sono motivi ben più semplici, come il principio di base del low-cost. Anche in periodi di crisi una delle regole economiche è che comunque il mercato del lusso e del costoso difficilmente conosce flessione. Anche in Italia per dire i porti della Costa Smeralda sono pieni di yacht, così come lavorano bene i negozi di via Montenapoleone a Milano oppure come è difficile trovare un tavolo da prenotare a La Cabala Roma. Detto questo però il trasporto aereo non è più un lusso per chi si muove per lavoro o un avvenimento eccezionale per un turista. E’ diventata una prassi soprattutto per il ceto medio che bada molto al portafoglio, preferendo quindi magari meno confort ed uno scalo più fuori mano risparmiando però un bel gruzzoletto.

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