L’ecosostenibilità a quattroruote in Europa e in Italia

Addominali XPOWER

L’attualissimo scandalo delle emissioni nocive, scoppiato oltreoceano nel paese dell’amministrazione di Obama, ha scaraventato nell’occhio del ciclone la casa automobilistica tedesca di Wolfsburg che, tramite un software truccato installato sulle vetture diesel importate negli USA, era riuscita ad contraffare i risultati dei testi di scarico, immettendo sul mercato-auto a stelle e strisce veicoli i cui gas di scarico superavano di ben 40 volte il limite consentito dalla legge statunitense in materia.

 

Nonostante quindi questo Dieselgate firmato dalla casa simbolo per antonomasia dell’auto del popolo made in Germany – la Volkswagen – abbia coinvolto in qualche modo anche altri paesi, il vento che da alcuni mesi a questa parte tira su tutta la mobilità in Europa è marcatamente e fortemente verde. L’attenzione all’ambiente, la corsa alla messa al bando delle emissioni nocive insieme all’incremento delle quattroruote elettriche nel vecchio continente hanno registrato un trend in crescita, non solo in questo anno che a breve volgerà al termine, ma anche durante quelli precedenti.

In Europa infatti sono diverse le nazioni decise a svecchiare il proprio parco macchine aumentando il benessere ambientale, e che a questo scopo prevedono la promozione di auto verdi, nonchè aiuti governativi sotto forma di incentivi. I paesi più virtuosi sono Norvegia, Francia e Gran Bretagna. La corona green spetta alla Norvegia, che con una popolazione di soli 5 milioni di abitanti, nella prima metà di quest’anno in corso, ha visto l’immatricolazione di 11.273 veicoli elettrici nuovi, corrispondenti al 20% delle immatricolazioni totali; al secondo posto si piazza la Francia, che da gennaio a maggio 2015 ha registrato l’immatricolazione di 7.227 vetture elettriche.

In quest’ambito, purtroppo, il nostro Belpaese, nonostante l’interesse e la disponibilità di cittadini ed automobilisti, non svetta sicuramente tra i primi in classifica, anzi. L’Italia rimane infatti con un parco macchine tra i più vecchi d’Europa, visto che l’età media delle quattroruote circolanti è di 9 anni e mezzo, e sale a 16 se si tratta di veicoli pubblici come ad esempio gli autobus. Questo fatto va probabilmente imputato alle politiche di governo, che hanno decretato lo stop agli incentivi auto previsti dal governo per il 2015. La legge di Stabilità del governo Renzi ha infatti deciso il blocco dell’erogazione degli eco-incentivi previsti per l’acquisto di vetture green di ogni tipo, ovvero ibride, a metano, GPL oppure elettriche, e che ammontava a ben 45 milioni di euro, prevedendo contributi fino ad un massimo di 3500 euro, sia a privati cittadini che alle aziende per auto con emissioni di CO2 non superiori ai 50g/km o a 120g/km.

In attesa quindi che il governo italiano sblocchi i finanziamenti che promuovono la mobilità sostenibile nel 2016, ci si può soffermare sui migliori modelli di vetture elettriche ed ibride, e vedere quale faccia meglio al caso nostro: magari una Chevrolet Volt con un’autonomia superiore a 500 Km e scarichi nocivi pari quasi a 0? Oppure una Peuget 508 RXH hybrid4, una station wagon con un motore diesel ibrido unico al mondo e speriamo, ora più che mai, davvero proiettato al futuro.

 

 

 

 

 

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