Osservare le stelle in un guscio di pallet. L’installazione Look (C)up

Musica, storia ed architettura insieme convivono e sprigionano energia vitale. Ce lo ha dimostrato BAG Beyond Architecture Group, un gruppo di architettura con sede Roma che, in occasione del Festival musicale “Frammenti” di Frascati ha realizzato un’installazione temporanea all’interno del Parco archeologico e culturale del Tuscolo.

Osservare le stelle in un guscio di pallet. L’installazione Look (C)up

Osservare le stelle in un guscio di pallet. L’installazione Look (C)up

Osservare le stelle in un guscio di pallet. L’installazione Look (C)up

La struttura nasce per immergersi nelle note del celebre festival, ormai alla sua 14° edizione, e si colloca in uno scenario unico al mondo, in un parco archeologico che racconta parte della storia di Roma, dal periodo pre-romano in cui fu costruita la città di Tusculum, al Medioevo in cui la sua potenza iniziò a decadere, fino all’abbandono e al saccheggio nel 1191.

Osservare le stelle in un guscio di pallet. L’installazione Look (C)up

Osservare le stelle in un guscio di pallet. L’installazione Look (C)up

Osservare le stelle in un guscio di pallet. L’installazione Look (C)up

Voluto dall’associazione “Semintesta” di Frascati, possiamo definirlo “arredo sperimentale”. A costruirlo, un folto gruppo di giovani che, dovendo riflettere sul tema dello spazio inteso come un luogo desiderato, ha scelto la forma di un osservatorio astronomico rovesciato, anche per un parallelo con l’esistente Osservatorio del Tuscolo. Quale momento migliore per riflettere sullo spazio se non il momento in cui, di notte, guardiamo il cielo e le stelle?

Osservare le stelle in un guscio di pallet. L’installazione Look (C)up

Osservare le stelle in un guscio di pallet. L’installazione Look (C)up

Il team di lavoro, guidato dall’architetto Paolo Robazza di BAG, ha recuperato il materiale necessario alla realizzazione della struttura da 120 pallet usati. Smontati i pallet, oltre al legno, sono stati riutilizzati perfino i chiodi! L’installazione si compone infatti di tanti listelli di legno collocati l’uno sull’altro in forma circolare, irregolarmente. Si crea così una distribuzione eterogenea delle fessure, che dall’esterno lascia solo intravedere cosa c’è dentro. Quanto basta per convincere ad entrare! Delle belle amache colorate poste ad altezze diverse, pendono dai bordi della struttura, capovolgendo l’idea del pensatore solitario comodamente sdraiato su un’amaca, rendono la riflessione un’esperienza collettiva.

Un’occasione per stare comodi e perdersi nell’osservazione delle galassie ascoltando la musica.

Architettura ed Ecosostenibilità: Bioarchitettura per la riduzione dei consumi energetici.

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