La certificazione energetica degli edifici in Irlanda

L’ultima analisi pubblicata dall’Ufficio Centrale di Statistiche evidenzia in Irlanda una interessante ripresa della crescita di investimenti, soprattutto di capitali esteri, dopo l’esplosione della bolla immobiliare che aveva fatto raggiungere, nel 2012, il minimo storico del valore economico di circa il 100%. Grazie ad un progetto europeo (Erasmus-YE) l’Autrice ha analizzato le peculiarità della certificazione energetica irlandese e del protocollo per la valutazione delle prestazioni energetiche degli edifici e del comfort.

IRLANDA: IL BUNGALOW PIÙ EFFICIENTE DI UNA CASA PASSIVA

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La certificazione energetica degli edifici in Irlanda

I CRITERI DI VALUTAZIONE DEL PROTOCOLLO BER (BUILDING ENERGY RATING)

Per aiutare i tecnici a monitorare e migliorare l’efficienza energetica degli immobili (anche commerciali, esclusi però dalla presente trattazione) l’Autorità irlandese per l’energia sostenibile (SEAI) ha messo a disposizione il software DEAP (Dwelling Energy Assessment Procedure). La valutazione degli edifici residenziali è rapportata al numero di occupanti abituali, e analizza i seguenti impianti: riscaldamento, acqua calda sanitaria, ventilazione, illuminazione e contributo di un’ampia gamma di energie rinnovabili. Il protocollo si compone di 13 sezioni e di 17 appendici tecniche corredate da valori tabellari e formule di calcolo. Vediamo gli aspetti più interessanti di ogni sezione con alcuni approfondimenti tratti dalle appendici, consultabili nel manuale del software.

La certificazione energetica degli edifici in Irlanda

1-DIMENSIONI E DEFINIZIONI

  •          La superficie riscaldata: è quella al netto dei muri d’ambito.
  •          Il volume riscaldato: è quello determinato dalla superficie riscaldata e l’altezza ponderale di ogni piano, incluse le scale e i vani caldaia se collegati direttamente all’abitazione, nonché il tetto ma solo quando è abitabile o “caldo” (realizzato con isolamento nell’intradosso dello spiovente).
  •          Spazio abitabile: ai fini del calcolo del fabbisogno di energia primaria e secondaria sono escluse le stanze senza finestre e quelle con le funzioni di cucina non abitabile, bagno, guardaroba, ripostiglio, ingresso e vano scala.
  •          Bussola d’ingresso: è considerata parte della superficie riscaldata solo quando soddisfa determinati requisiti, come ad esempio quello di avere una superficie minima di due metri quadrati (con lati almeno di 1,2 m) e di essere separata dal resto dell’abitazione da serramenti interni.

2-VENTILAZIONE

  •          Valutazione della tenuta all’aria: il Blower door test non è obbligatorio tranne in alcuni casi specificati nel protocollo (nuovi edifici) e deve essere conforme alla ISO EN 13829/2000.
  •          Valutazione mediante valori tabellari: nell’impossibilità di eseguire il test di tenuta all’aria è ammesso l’uso di valori tabellari tenendo conto sia del tasso minimo di ventilazione (mc/h) in base al tipo di sistema (passivo, meccanico, ecc.) che delle zone schermate dal vento. I caminetti sono invece esclusi dal calcolo solo se chiusi in modo permanente, anche se solo da pannelli.
  •          Valutazione degli spifferi: non è richiesta la misura dell’area di ogni anta apribile, ma è sufficiente determinare la percentuale delle aperture sigillate rispetto al numero totale dei serramenti, incluse le porte e le botole di accesso al sottotetto.
  •          Valutazione della ventilazione passiva: il numero di griglie di aerazione deve essere inserito poiché sono considerate come un sistema di ventilazione naturale quando l’area di ciascuna è uguale o inferiore a 3500 mmq. Inoltre, la ventilazione passiva viene considerata solo quando, almeno nella metà delle stanze e grazie alla particolare posizione delle finestre apribili, è possibile creare una corrente d’aria (incrociata). Mediante una tabella è possibile ricavare il coefficiente di ventilazione estiva.

La certificazione energetica degli edifici in Irlanda

3-PERDITE DI CALORE E GUADAGNI SOLARI

  •          Ai fini del computo dei guadagni solari devono essere considerate le seguenti informazioni: schermature (opzionali d’estate), serramenti e indici di trasmissione del calore delle vetrate. I dati tecnici non convenzionali devono essere suffragati da documentazione certificata. Il software calcola le perdite di calore per ogni vetrata (W/K), il guadagno solare in funzione dell’orientamento, il surriscaldamento nel periodo estivo (W/mq) e, in fine per ogni stanza, determina l’apporto di illuminazione naturale in funzione della percentuale dell’area finestrata.
  •          Ponti termici: Ilvalore considerato per difetto è di 0,15 W/mqK. I grandi locali, adiacenti a quello abitato e con destinazione non residenziale, dovrebbero essere mantenuti ad una temperatura non inferiore a 18° C per almeno 7 ore al giorno (per ogni settimana) e possibilmente con lo stesso programma di riscaldamento previsto per l’appartamento residenziale, con il fine di evitare possibili ponti termici.
  •          Calcolo del ponte termico delle facciate continue (curtain Walling): vengono considerati la trasmittanza termica, sia dell’area opaca che dell’area vetrata, e a seconda del tipo di telaio del serramento viene assunto un fattore di correzione. Per le facciate in vetrocemento è assunto un valore di trasmittanza pari a 1,05 W/ mqK.

La certificazione energetica degli edifici in Irlanda

4-ACQUA CALDA SANITARIA

Il fabbisogno di ACS viene calcolato in base alla superficie dell’abitazione tenendo conto delle perdite di calore dovute al sistema di riscaldamento e di distribuzione.
Il BER non ammette l’impianto solare termico come unica fonte utile per soddisfare il fabbisogno minimo di ACS o di riscaldamento, dunque esso non può mai essere assunto come una fonte principale, ma è sempre obbligatorio indicare una seconda fonte energetica a combustibile (ove non presente, si assume il boiler elettrico). L’efficienza dell’impianto deve essere ?20%. In pratica, il contributo del solare termico viene considerato fino al 60% del fabbisogno totale, oltre a tale percentuale l’impianto viene considerato come sovradimensionato (criterio disincentivante, n.d.t.).

5-ILLUMINAZIONE E GUADAGNI INTERNI

Il consumo di energia dovuto agli apparecchi d’illuminazione è calcolato tenendo conto delle tecnologie per il risparmio installate(certificate dalle etichette, n.d.t.) ed anche del comfort luminoso. Il software considera per difetto il consumo medio annuale di elettricità in Irlanda, per l’illuminazione pari a 9.3 kWh/mq, ovvero non considerando apparecchi a risparmio energetico. Ad esempio: la percentuale d’illuminazione a basso consumo (classi A e B) è calcolata rispetto al numero totale dei punti luce, esclusi quelli portatili e minori (come i faretti della cappa aspirante e degli specchi dei bagni) inclusi gli attacchi sprovvisti di bulbo. In tal modo, l’algoritmo abbassa il contributo delle tecnologie efficienti (il risparmio con lampade in classe A arriva al 75% di quello con quelle a incandescenza) quando cioè vi sono stanze non propriamente illuminate. 

Per la valutazione del contributo dell’illuminazione naturale si tiene conto di due distinti coefficienti di correzione: uno per il calcolo del consumo dovuto alla luce artificiale e l’altro per il calcolo del contributo della luce naturale; quest’ultimo tiene conto del rapporto tra area finestrata ed area della stanza,del fattore di trasmissione della luce attraverso il vetro e del fattore che esprime la quantità di luce naturale entrante filtrata da ostruzioni esterne. I guadagni energetici interni, dovuti all’illuminazione artificiale, sono calcolati come il 90% del consumo di energia elettrica durante i giorni in cui il riscaldamento è attivo. Invece, i guadagni di calore, dovuti agli apparecchi domestici ed agli occupanti, sono calcolati in base all’area totale dell’abitazione.

6-GUADAGNI SOLARI

Le porte con area vetrata superiore al 60% devono essere trattate come finestre.
D’inverno i guadagni solari si sommano a quelli interni, mentre d’estate devono essere annullati, quindi nel calcolo viene valutato il potere oscurante di tende, persiane o scuri.

7-TEMPERATURA INTERNA E MASSA TERMICA

La temperatura di comfort viene mantenuta almeno per 56 ore settimanali con il  riscaldamento attivo dalle 7 alle 9 e dalle 17 alle 23. Il livello di temperatura ottimale dipende dalla zona: 21°C per la zona giorno (Living room, inteso come cucina-pranzo e salotto se non separati da porte, n.d.t.) e 18°C per il resto dell’abitazione. Per quanto riguarda la valutazione della massa termica delle pareti, la capacità termica degli elementi costruttivi è calcolata ai sensi della EN ISO 13786:1999 per un periodo di 24 ore (elevata massa termica ?  38 kJ/ mqK ).

8-UTILIZZO DEL RISCALDAMENTO

La verifica del dimensionamento del riscaldamento viene fatta su base mensile ai sensi della IS EN 13790. Il periodo di accensione del riscaldamento va da ottobre a maggio inclusi. I corpi scaldanti portatili, o gli scaldasalviette elettrici, non sono considerati nel calcolo. Il sistema secondario di riscaldamento deve sempre essere specificato quando quello principale è alimentato da corrente elettrica.

9-REQUISITI TERMICI DELLE ABITAZIONI

Per la valutazione dell’efficienza del boiler, in mancanza delle schede tecniche certificate dal fabbricante o nell’impossibilità di trovare il corrispondente modello nell’elenco proposto nel software, è possibile inserire i dati tabellari in funzione dell’anno di fabbricazione dell’apparecchio. Nel caso di impianto inadeguato, il fabbisogno aggiuntivo di riscaldamento viene coperto, per difetto, da un impianto ad energia elettrica.

10-FABBISOGNO TOTALE DI ENERGIA

Il calcolo del fabbisogno di energia avviene su base annua e in funzione del numero standard di occupanti per le seguenti funzioni e criteri:

  • Sistema di riscaldamento principale (efficienza ? 20%) e secondario;
  • ACS e riscaldamento elettrico supplementare;
  • Pompe, ventilatori e VMC;
  • Illuminazione artificiale;
  • Energia prodotta o risparmiata mediante fonti rinnovabili (alternative a quelle a cui è invece dedicata un’apposita sezione, n.d.t.).    

La certificazione energetica degli edifici in Irlanda

  • Fonti rinnovabili: il protocollo ammette il calcolo dell’energia risparmiata grazie all’installazione delle seguenti tecnologie:
  • Energia eolica da microturbine;
  • Energia solare da pannelli termici;
  • Sistemi con recupero di calore dal gas di scarico;
  • Energia elettrica da pannelli fotovoltaici. Le condizioni climatiche in Irlanda consentono di produrre annualmente circa 800 kWh di elettricità con un impianto di 1 kWp, nel caso in cui sia correttamente orientato ed eviti ombreggiamenti.

L’installazione di energie rinnovabili nei nuovi edifici dovrebbe coprire almeno 10 kWh/mq per l’ACS e il riscaldamento, mentre almeno 4 kWh/mq per l’energia elettrica.

11-ENERGIA, EMISSIONI DI CO2 E COSTI

A partire dal fabbisogno di riscaldamento, delle dispersioni di calore per ventilazione, di ACS e di illuminazione artificiale vengono calcolati gli indici percentuali di valutazione da inserire nei certificati sulla base dei costi e delle emissioni legate alle diverse forme di energia utilizzate. Il consumo di energia elettrica viene calibrato in base alle bollette e dipende da un fattore che a sua volta è influenzato dalla legge della domanda e dell’offerta di energia. Le emissioni di anidride carbonica dell’edificio sono calcolate su base annua, espresse in chili per unità di superficie (Kg CO2/mq) e tengono conto, non solo del consumo di energia primaria, ma anche dell’impatto della centrale termoelettrica e della rete di distribuzione fino al luogo di utilizzo. Per ogni chilowattora prodotto il software considera emessi 0.55 kg di CO2. 

La certificazione energetica degli edifici in Irlanda

12-CLASSE DI PRESTAZIONE ENERGETICA

La scala di prestazione energetica consta di 15 classi e indica l’efficienza decrescente dalla A1 (inferiore a 25 kWh/mq·anno) alla G (superiore a 450 kWh/mq·anno). La certificazione è obbligatoria per i nuovi edifici da gennaio del 2007, mentre per quelli esistenti da gennaio del 2009. Il BER è l’unico sistema di certificazione nazionale ammesso, vi può accedere gratuitamente chiunque, solo per stimare le prestazioni energetiche e la quantità di emissioni di CO2 corrispondenti. È invece a pagamento la versione che consente ai professionisti certificati di emettere l’attestato di prestazione energetica con valore legale.

13- REGOLAMENTO DEGLI EDIFICI

Il software consente ai certificatori BER di dimostrare se gli edifici sono conformi alla normativa (Building Regulations 2005-2011 TGD L) sia in termini di consumo energetico che in termini di emissioni di CO2. È responsabilità dell’auditor che i valori di trasmittanza termica, di ciascun componente, rispettano i limiti di legge. L’edificio viene dunque certificato in base ad un edificio di riferimento con le sue stesse caratteristiche che soddisfa la normativa.

Il fabbisogno di energia primaria dell’edificio analizzato viene diviso per quello dell’edificio modello; il risultato ottenuto è il coefficiente di prestazione energetica (EPC) il quale deve essere inferiore al coefficiente massimo consentito di prestazione (MPEPC = 0.4).  Il coefficiente di prestazione delle emissioni di CO2 (CPC) calcolato per l’edificio deve essere diviso per il CPC dell’edificio di riferimento; il risultato ottenuto deve essere inferiore al coefficiente massimo consentito di prestazione delle emissioni di CO2  (MPCPC = 0.46). Devono obbligatoriamente rispettare i limiti di prestazione energetica solo i nuovi edifici e gli ampliamenti di quelli esistenti prima dell’adozione del protocollo.

La certificazione energetica degli edifici in Irlanda

In generale, i certificatori sono incoraggiati ad inserire informazioni il più accurate possibile, specie per i nuovi edifici, poiché i dati tabellari sono più prudenziali. Le certificazioni durano 10 anni, salvo modifiche delle performance. Nel caso di edifici con scarse prestazioni, le certificazioni devono essere corredate da suggerimenti di possibili interventi migliorativi (BER Advisory Report) però la relativa stima economica non è obbligatoria. Il costo del certificato include i tributi dovuti allo Stato, non è regolato da tariffe ma è soggetto ad un accordo previo con il cliente.

Architettura ed Ecosostenibilità: Bioarchitettura per la riduzione dei consumi energetici.

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