Uno degli edifici più green al mondo secondo l’American Institute of Architects

Uno degli edifici più green al mondo secondo l’American Institute of Architects

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Alte prestazioni in termini di sostenibilità e design raffinato caratterizzano uno dei dieci edifici del 2013 più green al mondo secondo l’AIA, the American Institute of Architects: si tratta del Federal Center South Building, sede dell’US Army Corps of Engineers di Seattle, progettato dal team americano ZGF Architects. Materiali riciclati da altri cantieri, ottime prestazioni energetiche in termini di sostenibilità e

comfort interno contraddistinguono gli spazi che ospiteranno gli ingegneri dell’esercito degli Stati Uniti. 

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L’American Institute of Architects ha indicato la nuova sede per la base del Corpo Ingegneri dell’Esercito degli Stati Uniti a Seattle come uno degli edificio più green tra quelli realizzati nel mondo in tutto il 2013.

Atrio e uffici infatti sono stati realizzati utilizzando circa 200.000 travi strutturali in legno provenienti dalla dismissione di un precedente cantiere, mentre il 20% dei materiali impiegati sono frutto di riciclo: il risultato è un informale ambiente di lavoro che sembra quasi un accogliente salotto di casa, grazie a quella sensazione di calore che solo elementi naturali come legno riescono a dare. 

Il cuore dell’edificio, ovvero gli uffici, l’atrio ed il lucernario, sono contenuti all’interno di una struttura in acciaio dall’originale forma ad U: tra le motivazioni espresse dalla giuria si evidenzia che “il contrasto tra un esterno molto elegante ed un interno più caldo è intrigante. È la residenza adatta ai i componenti  del Corpo Ingegneri dell’Esercito: muscolare ed umana allo stesso tempo. È davvero un bel posto di lavoro.”


Tra le linee guida del progetto green, oltre a prestazioni ottimali in termini di sostenibilità, vi era anche la necessità di instaurare una solida connettività con la comunità residente, da realizzare attraverso una gestione mirata delle risorse ambientali e la flessibilità dell’area di lavoro: il progetto premiato dall’American Institute of Architect  è stato realizzato in 18 settimane rispettando perfettamente sia i tempi previsti che il bilancio preventivo di spesa, pari a 65 milioni di dollari.

Come prima fase di progettazione, è stato sviluppato un modello di costruzione di base per esplorare le opzioni di facciata e una serie di opportunità tecnologiche, capaci di garantire il comfort ambientale degli occupanti, adattabili ai cambiamenti programmatici senza però incidere sul rendimento energetico.

Gli studi effettuati hanno consentito di ottimizzare le volumetrie dal punto di vista energetico orientandole da nord a sud, mentre l’atrio centrale è stato posto ad ovest: in tal modo si è raggiunto un ottimo rapporto costo/beneficio in termini di risparmio energetico.
Quanto all’esterno, a vetrate e lucernari, diversificati per coppia di facciate, è stato affidato il compito di controllare l’intensità della luce esterna: schermi solari fissi orizzontali in grado di moderare l’ingresso della luce negli uffici per le facciate a sud ed ovest e nessuna protezione per quelle poste ad est e nord, dove l’intensità della luce è minore. 

La ventilazione interna dell’edificio è affidata a 5 impianti di ventilazione, dotati di sistema di recupero del calore, collocati sulle coperture: l’utilizzo di tali impianti è stata una scelta forzata data la scarsa qualità dell’aria esterna, causata dalla presenza di un cementificio nei pressi del lotto su cui sorge il Federal Center South Building. 
Raffrescamento e riscaldamento dell’interno sono affidati ad un particolare sistema in cui i pali strutturali delle fondamenta vengono usati come sonde geotermiche.

L’edificio green è stato progettato per garantire complessivamente una durata minima di 50 anni, con una previsione di almeno 20 anni di durata per le attrezzature meccaniche – come espressamente richiesto dal General Services Administration. Nel progetto del campus poi è prevista l’espansione a favore della realizzazione di nuove agenzie federali da qui a 30 anni.

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