Luoghi sicuri per le donne Africane: il design aiuta

Luoghi sicuri per le donne Africane: il design aiuta

Luoghi sicuri per le donne Africane: il design aiuta

Scritto da Lucia Terenziani

Martedì 26 Novembre 2013 07:27

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A Città del Capo l’associazione Rock Girl”, che prende il nome dallo slogan della Lega delle donne dell’African National Women Congress “se colpisci una donna, colpisci una roccia” diffuso negli anni dell’apartheid, ha promosso una serie di progetti per la promozione sociale femminile nella comunità. La fondatrice India Baird, avvocato che si batte da anni per i diritti umani, ha deciso di realizzare luoghi

protetti per le donne installando delle panchine di design negli spazi pubblici, ispirandosi ad un gruppo di sei studentesse di Manenberg che si sono create uno spazio in cui essere sicure presso la propria scuola.

Architettura per le donne: il centro culturale Casa de la Mujer per rifugiate Saharawi

Immagini socialmente utili in pixel composte dalle tegole in laterizio

L’iniziativa dal design caratteristico che offre un approdo reale e simbolico per chi è in difficoltà, rende visibile il problema della violenza e identifica un porto sicuro per le donne africane vittime di aggressione.
Ad ogni panchina è associato un numero verde che la collega ad un centro di sostegno antiviolenza.

Per ogni postazione situata in un’area urbana ne è stata posizionata una “gemella” all’interno di scuole, centro sociali o altri posti pubblici in una zona degradata della città.
Dopo la prima installazione, inaugurata a metà del 2011 su progetto di Tim Lewis e decorazioni del mosaicista locale Lovell Friedman e collocata nel Town International Convention Center di Città del Capo, Rock Girl ha coinvolto artisti e designer per creare altre sedute che sono diventate un esempio di arte pubblica in giro per la città.

Questo semplice intervento ha ispirato Paul du Toit, Laurie van Heerden, Aidan Hart, Boyd Ferguson,Tracy Lynch, Mokena Makeka e tanti altri creativi pronti a mettersi in gioco in questa sfida progettuale dando vita a circa 17 “postazioni sicure” dislocate in vari punti di Città del Capo.

Grazie a queste installazioni di arte pubblica, le panchine hanno trasformato luoghi vulnerabili e pericolosi in punti di interesse ben visibili al pubblico e sono state capaci di riaffermare l’importanza di una continua sensibilizzazione in favore delle donne vittime di violenza. Le panchine si sono diffuse a macchia d’olio in tutto il Sudafrica.

Subito dopo l’inaugurazione di questi spazi temporanei, “Rock Girl” ha annunciato che l’iniziativa è stata selezionata come progetto riconosciuto al World Design Capital che sarà organizzato a Città del Capo nel 2014.

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