Il riscaldamento a legna in bioedilizia

Il riscaldamento a legna in bioedilizia

Il riscaldamento a legna in bioedilizia

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Ovviamente per un impianto di riscaldamento a legna occorre considerare i sistemi di alimentazione ed il controllo delle emissioni.
Nel valutare economicamente il fabbisogno per il riscaldamento di edifici occorre porsi alcuni quesiti: quali siano i consumi annuali, i costi di manutenzione previsti per gli impianti, i costi di installazione dei sistemi di distribuzione e le emissioni, quale sia la durata del sistema stesso.
Ovviamente il sistema dovrà rispondere ad esigenze di comodità, gestione, affidabilità, sostenibilità ecologica e comfort termico.

Il riscaldamento a legna in bioedilizia mira ad informare il lettore (tecnico / professionista del settore) e approfondire le sue nozioni in tema di sistemi di riscaldamento domestico a legna e derivati, sia per quanto riguarda le soluzioni tradizionali sia per le soluzioni innovative.
Il testo offre indicazioni su come operare per gestire il riscaldamento semplice a biomasse o quello combinato per la produzione anche di acqua calda sanitaria.
Il testo affronta diverse tematiche legate al riscaldamento in bioedilizia che vanno dall’installazione alla gestione dei sistemi di riscaldamento.

Il volume affronta tutte le casistiche delle soluzioni di riscaldamento a legna (seconda parte del testo) dai cosiddetti sistemi “diretti” (camini, stufe e cucina) a quelli “indiretti” (caldaie e altri sistemi di accumulo), fino ad arrivare ai sistemi “ibridi”, che prevedono un generatore di calore in grado di cedere parte del calore ad un fluido (per poi riutilizzarlo tramite soluzioni impiantistiche) e parte direttamente all’ambiente in cui il generatore è collegato.

Molto dettagliate le sezioni che trattano il sistema di accumulo cosiddetto inerziale: trattasi delle parti dedicate alla gestione e manutenzione della stufa ad accumulo di tipo classico che costituisce il più importante sistema di riferimento della categoria. Gran parte delle considerazioni riportate hanno valore anche per altri sistemi di accumulo inerziale, poiché tutti condividono la modalità di funzionamento discontinuo con gestione della combustione con fuoco veloce e temperatura elevata.

Nel capitolo dedicato alla progettazione di una stufa ad accumulo inerziale, gli autori intendono fornire alcune importanti informazioni sui dettagli dimensionali e su particolari accorgimenti da valutare, con l’obbiettivo di favorire l’utenza finale per quanto riguarda la resa della potenzialità offerta dalla stufa stessa. In tale ottica le indicazioni fornite nel testo – sebbene puramente indicative – serviranno da spunto al tecnico progettista (in materia di stufe il cosiddetto “fumista”) per entrare nell’ambito dei dettagli esecutivi, di dimensionamento, etc.

Il riscaldamento a legna in bioediliziaè consigliato sia alla figura del termotecnico e che a quella del fumista.
Al termine del testo si riportano alcuni spunti relativi alle attuali tendenze ed ai possibili sviluppi nel settore del riscaldamento a biomasse, in ambito domestico, trattando in primo luogo il tema dell’edilizia ad alta efficienza energetica in continuo sviluppo.

Scheda tecnica del libro
Titolo: Il riscaldamento a legna in bioedilizia – Soluzioni tradizionali e innovative per il comfort termico
Formato: 170×240 mm
Editore: Dario Flaccovio Editore
Pagine: 245
Data pubblicazione: Febbraio 2014
Autori: Andrea Piero Merlo, Martin Stoppel, Paolo Scacco
ISBN: 9788857902531
Lingua: Italiano

Autori
Andrea Piero Merlo è laureato in ingegneria edile con tesi in bioclimatica. Ha svolto attività di docenza nel Master post-universitario Casa Clima-Bioarchitettura presso la LUMSA di Roma, affrontando il tema della costruzione in legno. È da anni attivo in ambito formativo affrontando i temi della bioedilizia, dell’efficienza energetica e della qualità in generale. Ha pubblicato diversi articoli sulle principali riviste del settore legno. È direttore dei portali qualitàedilizia.it e fuocostufecamini.it

Martin Stoppel è specializzato nel calcolo degli impianti di riscaldamento che utilizzano stufe in muratura. È considerato uno dei principali promotori della stufa inerziale nel nostro Paese al di fuori degli ambienti in cui era tradizionalmente diffusa. Opera in Italia e all’estero come tecnico bioedile e fumista.

Paolo Scacco , conoscitore e appassionato, da circa 15 anni si dedica allo studio delle stufe inerziali e alla conoscenza e diffusione del riscaldamento ecocompatibile ad accumulo.

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