Confettura di frutti di bosco

Confettura di frutti di bosco

Le Eco Idee Tascabili di Tatiana

Confettura di frutti di bosco Tra le cose che non avrei mai pensato di fare (e invece), devo aggiungerne una nuova: la marmellata. Oltre ad essere convinta che fosse troppo complicato, che ci volesse moltissimo tempo e che riuscire a indovinare le dosi per ottenere un risultato commestibile fosse quasi impossibile, ero molto scettica sull’utilizzo della pectina (non ho mai capito come e perché si debba usare). Il mio unico esperimento risale a diversi mesi fa e si trattava di una composta un po’ particolare che devo ancora smaltire dal giro vita, per la quale valeva la pena spendere tempo, data la golosità (pere e cioccolato fondente; chiaramente la ricetta non prevedeva la pectina).
Detto ciò, qualche giorno fa ho deciso di provare a fare una delle mie marmellate preferite e ho scoperto che è di una facilità imbarazzante, tant’è che non ho seguito nessuna ricetta e sono andata a intuito sui tempi, eppure è venuta perfetta.

900 gr di frutti di bosco
450 gr di zucchero
il succo di un limone

Ho lavato i frutti di bosco, li ho messi in una pentola con mezzo bicchiere d’acqua, ho portato ad ebollizione il tutto e ho lasciato cuocere per una decina di minuti con il fuoco al minimo mescolando di continuo (temevo attaccassero sul fondo). Dopodiché ho aggiunto il succo di limone e lo zucchero e ho continuato a cuocere mescolando per trenta/quaranta minuti. Ho travasato con un cucchiaio la marmellata bollente in tre vasetti da 250 ml, che ho poi capovolto; dopo circa un paio d’ore si è creato l’effetto sottovuoto (i vasetti devono essere pieni quasi fino all’orlo e ben chiusi perché il sottovuoto riesca).

Leggi anche:  Coldiretti/Swg: per Natale arrivano i mercatini anticrisi. Shopping per 23 milioni di italiani

Considerazioni e dubbi:
Credo che la proporzione tra zucchero e frutta vada bene così per ottenere l’effetto conservante.
Alcune ricette che ho trovato on-line dicevano di passare i frutti di bosco nel passaverdure prima di aggiugere limone e zucchero, ma io sono pigra quindi mi sono limitata a schiacciarli con il cucchiaio di legno contro le pareti della pentola mentre li mescolavo durante la cottura e il risultato è ottimo, quindi perché perdere tempo?
Non ho bollito i vasetti  una volta pieni perché ho il terrore di romperli (e poi sono pigra, ripeto) e il sottovuoto si è creato comunque; ci sarà una ragione importantissima per la quale tale passaggio non va saltato? Spero di no.
Oltre ad essere buonissima è della giusta consistenza, quindi continuo ad avere questo atroce dubbio: a cosa serve la pectina?

Se vuoi approfondire questo argomento segui il link: Confettura di frutti di bosco

Piacere, Tatiana, tascabile per la rete per via della mia altezza. Ho 32 anni e convivo felicemente con il mio compagno Matteo, tre gatti (Misi, Birbo e Bubba) e la nostra cagnolina Laika, meglio conosciuta come ratta. Diversi anni fa, la mia vita (e di conseguenza poi anche quella di tutta la famiglia) ha avuto una svolta ecologista e ho modificato i miei comportamenti, a favore di uno stile di vita più sostenibile.
Argomenti trattati: 20201 | Le Eco-Idee tascabili di Tatiana | Eco-Cosmesi Naturale | Bio Cosmesi | Idee per Stili di vita ecologisti sostenibili
Altre informazioni inerenti Confettura di frutti di bosco: , tascabile, http://www.ideetascabili.it/feed/, Le (eco) idee tascabili, sostenibilità, risparmio, esperimenti di decrescita 🙂

Potrebbe interessarti anche:

Leggi anche:  Coldiretti: formazione per gli imprenditori della Valchero

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi