Casa Zero Energy edifici autosufficienti dal punto di vista energetico

Edifici autosufficienti dal punto di vista energetico per una maggiore tutela ambientale In un’ottica di sostenibilità e tutela ambientale, l’edilizia moderna dà vita a edifici autosufficienti dal punto di vista energetico, chiamati, proprio per questo, case a energia zero. Le società che si occupano di questo genere di …

Leggi il seguito

Costruire l’ambiente. Gli strumenti e i metodi della progettazione ambientale

//–>

Purtroppo spesso, anzi quasi sempre, si tende a bypassare l’importanza dell’intorno, cioè di tutto ciò che interagisce con un manufatto, e quella che viene considerata “sostenibilità ambientale” altro non è che un palliativo per offrire apparente comfort agli utenti mediante tecnologie non propriamente sostenibili.

La prima parte del “Costruire l’ambiente”  approfondisce aspetti e strumenti del variegato quadro normativo sulla sostenibilità ambientale in continua evoluzione che, a partire dagli anni ’90, col recepimento della normativa europea, è prima diventato di dominio nazionale per finire con l’essere una materia gestita a livello regionale e in taluni casi anche provinciale, viste le peculiarità del territorio italiano. Una linea comune da seguire per la normativa sulla sostenibilità ambientale è quella relativa al cosiddetto life cycle thinking che in definitiva è un modo di agire pensando all’edificio nel suo ciclo di vita completo, valutandone gli impatti sull’ambiente di ogni sua parte.

 CONSIDERAZIONI
Oltre ad un’approfondita parte teorica, il “Costruire l’ambiente” propone strumenti, metodi e soluzioni tratte da casi reali di progettazione in cui sono presi in considerazione diversi parametri che vanno dall’impatto ambientale all’analisi costi benefici dell’intervento stesso, in modo da adeguare al contesto specifico le soluzioni individuate come probabili.

Consultando la terza parte del testo emerge in maniera evidente un’impostazione incentrata  sulle attuali disposizioni alla certificazione di sostenibilità  (vedi ad esempio Protocollo ITACA) che mirano a porre l’attenzione sulla qualità delle singole porzioni di edificio, dei suoi componenti, dei materiali impiegati e delle relative caratteristiche energetiche globali scaturenti dal complesso delle peculiarità dell’edificio stesso.
Molto utili le numerose illustrazioni e tabelle comparative e riassuntive che rimandano alla teoria affrontata nei paragrafi.

Sommario

Presentazione
Prefazione

PARTE PRIMA  aspetti normativi e metodologici 
1. Il quadro di riferimento normativo
2. Il percorso progettuale

PARTE SECONDA L’analisi del contesto 
3. Il territorio
4. Parametri meteoclimatici
5. La qualità ambientale

PARTE TERZA Le soluzioni progettuali
6. La forma e l’orientamento degli edifici
7. L’involucro edilizio
8. I materiali
9. Gli impianti tecnici

Appendici
A1. Studio del soleggiamento di un edificio
A2. Dimensionamento dei sistemi schermanti delle superfici vetrate
A3. Illuminazione naturale: calcolo del fattore medio di luce diurna
A4. Comportamento termico di una chiusura opaca
A5. Verifica dell’assenza di condensazioni nelle pareti opache mediante diagramma di Glaser
A6. Unità di misura e tavole di conversione
A7 Normativa nazionale in materia di edilizia e urbanistica

Indice analitico
Riferimenti bibliografici

Trattandosi di un libro che abbraccia moltissimi dei temi riguardanti la sostenibilità degli edifici, si consigliano ulteriori approfondimenti ed il confronto continuo con la normativa in materia di efficienza energetica e sostenibilità edilizia.
Al termine della lettura di “Costruire l’ambiente” ci permettiamo di porre alcuni quesiti sullo stato dell’arte dell’edilizia nel nostro paese: oggi si concepisce il costruito pensando davvero all’utenza che lo andrà ad occupare? Viene rispettato pienamente quanto normato dalla Direttiva 89/106/CEE, relativa ai materiali da costruzione? Oggi si tiene conto non solo di chi l’edificio lo abita, vi lavora, vi staziona o  anche dei “vicini” e dell’ambiente circostante?

Queste domande sorgono evidentemente da una constatazione della situazione reale rispetto a quanto ci si propone e a quanto prescritto dalla legge. Probabilmente siamo ancora molto propositivi e poco concreti e non può essere certo un testo – per quanto valido – a darci maggiore spinta nell’attivarci. Tuttavia la lettura di Costruire l’ambiente – Gli strumenti e i metodi della progettazione ambientale sarà molto utile per capire che la sostenibilità in edilizia non è così complicata e costosa da perseguire!

Scheda tecnica del libro
Titolo: Costruire l’ambiente – Gli strumenti e i metodi della progettazione ambientale
Formato: 240×280 mm
Editore: Edizioni Ambiente (collana Costruire)
Pagine:399 (stampate su carta riciclata al 100%)
Data pubblicazione:  Ottobre 2009
Autori:Marco Casini – Presentazione a cura di Fabrizio Orlandi (Professore Ordinario di Tecnologiadell’Architettura e Cultura dell’Ambiente alla Sapienza – Università di Roma). 
ISBN: 9788896238295
Lingua: Italiano

Autori
Marco Casini, Ingegnere e dottore di ricerca in Ingegneria Ambientale, è attualmente Ricercatore universitario in Tecnologia dell’Architettura presso la Facoltà di Architettura Valle Giulia della Sapienza Università di Roma, ove insegna Tecnologia dell’Architettura, Tecnologie per l’Igiene Edilizia e Ambientale e Certificazione ambientale. Esperto di ambiente ed edilizia sostenibile, svolge la sua attività di ricerca nei campi della Bioarchitettura e dell’efficienza energetica presso il Dipartimento Industrial Design Tecnologie (ITACA) ed il Centro di Ricerca Interdisciplinare Territorio, Edilizia, Restauro e Ambiente (CITERA). È componente del collegio dei docenti del dottorato di ricerca in “Risparmio energetico e microgenerazione distribuita” presso il CITERA. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche. 

Estratto
“L’organismo edilizio, i suoi componenti, gli impianti, gli elementi di finitura e gli arredi fissi devono essere realizzati con materiali che non emettano gas, sostanze aeriformi, polveri o particelle dannosi o molesti per gli utenti, sia in condizioni normali sia in condizioni critiche (ad esempio sotto l’azione di elevate temperature d’irraggiamento diretto o  di impregnazione d’acqua); devono inoltre conservare nel tempo tale caratteristica. In particolare ai sensi della Direttiva 89/106/CEE, relativa ai materiali da costruzione, l’opera edilizia deve essere concepita e costruita in modo da non compromettere l’igiene o la salute degli occupanti o dei vicini e in particolare in modo da non provocare: sviluppo di gas tossici, presenza nell’aria di particelle o di gas pericolosi, emissioni di radiazioni pericolose …(…)” 

 Acquista il libro

Leggi anche:

Natural design, quando il verde diventa parte vivente del progetto

Nel green design il verde è inteso come materiale che compone oggetti o mobili di uso comune, idonei sia per spazi pubblici che privati

Qual è il valore economico degli alberi?

Spesso diventa necessario calcolare il valore economico di un qualsiasi bene per una ben nota regola: nella nostra società conoscendo il valor

Foreste urbane. Libro-denuncia sull’insostenibile utilizzo delle risorse in architettura

Foreste Urbane è un libro-inchiesta, un libro che indaga, illustra e denuncia l’insostenibilità di un approccio obsoleto dell’uso di riso

Architettura Sostenibile. 29 esempi europei di urbanistica

Sono passati oltre venti anni dal summit di Rio e oggi siamo in un periodo delicatissimo in cui la sostenibilità è una parola con cui molti

L’isolamento ecoefficiente

È ormai noto che il mondo dell’industria edile è il maggior responsabile dell’inquinamento globale del pianeta. Per far fronte

Tags:


Aggiungi commento

Back to the top
Home

Leggi il seguito

Eco-scuola progettata da alunni e insegnanti

Sarà inaugurata sabato 7 settembre, a Montelupo Fiorentino (Firenze), si tratta della prima scuola italiana progettata, dagli stessi utilizzatori principali, alunni e insegnanti, secondo i criteri dell’edilizia sostenibile. Immersa nel Parco Urbano dell’Ambrogiana, la scuola è dotata di ogni confort ed attrezzatura, ma le tecnologie e le scelte operate …

Leggi il seguito

Rinnovamento energetico di un edificio storico scolastico a Monaco

Il Governo tedesco mira ad una riduzione del consumo energetico primario del 40% entro il 2020 e del 50% entro il 2050 (rispetto all’anno base 1990). La strategia adottata prevede un maggior utilizzo delle fonti rinnovabili e il miglioramento dell’efficienza energetica in tutti i settori (edile, della mobilità, nei consumi di corrente, acqua e calore). Un considerevole consumo riguarda proprio l’edilizia, perciò vi sono molti provvedimenti -per raggiungere tali obiettivi- focalizzati sul risparmio energetico sulle nuove costruzioni e sulle ristrutturazioni. In questo scenario s’inserisce il rinnovamento energetico di un edificio scolastico professionale a Monaco, costruito nel 1960.

La scuola che produce energia ricostruita dopo il sisma in Emilia

L’intervento di rinnovamento energetico, firmato dallo studio bavarese Bodensteiner Fest, ha portato ad una riduzione notevole del consumo di energia dell’edificio scolastico. La domanda complessiva è, infatti, stata ridotta del 21%, mentre quella elettrica è stata dimezzata.

L’ARCHITETTURA DI FRED ANGERER
Situato nelle vicinanze del Königsplatz, l’edificio che sviluppa 4750 mq su 5 piani è opera del Prof. Fred Angerer. L’architetto tedesco studiò le superfici, le possibilità combinatorie degli elementi costruttivi e le distribuzioni spaziali. L’edificio di Monaco realizzato è razionale e sofisticato, specie nei dettagli e nei drammatici contrasti spaziali e luminosi. Gli interventi di risanamento e abbattimento dei costi energetici risultano necessari ma delicati, data l’importanza e il pregio del fabbricato, testimonianza di un’accurata e severa architettura.

La isolamento termico, l’uso accorto di moderne tecnologie e invisibili dispositivi non hanno offuscato il fascino dell’architettura con alterazioni o superfetazioni. Il linguaggio utilizzato è preciso, elegante e moderno, le scelte progettuali risultano, al contempo, responsabili verso la tradizione e indispensabili per l’innovazione.

GLI INTERVENTI DI RINNOVAMENTO TECNOLOGICO
In sintesi, i maggiori interventi di miglioramento energetico hanno comportato: la sostituzione degli infissi, l’isolamento termico degli orizzontamenti più vulnerabili – tetto e soffitto del 2° piano interrato-, nuovo impianto d’illuminazione ad alta efficienza e controllata con sensori di luminosità e movimento. Dopo aver rimosso il controsoffitto, è stato lasciato visibile il pregevole soffitto originale a coste. Le coste sono state rivestite da intonaco protettivo antincendio, per l’abbattimento e la correzione acustica. Inoltre sono stati sostituiti l’impianto antincendio e le tende solari.

In accordo con il rigore del fabbricato, sono state sostituite le finestre nella facciata nord, nella cantina e nella hall d’ingresso, per garantire maggiore efficienza energetica,con telai in acciaio e triplo vetro.
La tettoia, staccata dall’edificio e con illuminazione integrata, sottolinea e protegge l’ingresso principale.

I CORPI SCALA: CONTRASTO TRA LUCI E OMBRE
L’esigenza di illuminare i due vani scala, senza però appiattire il contrasto luce/buio ha portato a scelte progettuali davvero sofisticate, secondo un moderno riadattamento dell’idea di Angerer. Nella scala in klinker rettilinea, chiusa fra le due pareti in mattoni, sono stati inseriti dei sottili nastri di led nei corrimani originali in mogano.

Nel vano scala a doppia rampa, invece, sono stati sostituiti gli infissi interni panna con nuovi neri, divisi da una banda orizzontale led. Dall’esterno, sulla Briennerstrasse, il pattern pieno/vuoto che chiude ciascun piano, risalta ancor di più sulla facciata chiara dai marcapiani grigi.
Foto | © Florian Holzherr

Leggi anche:

Da fienile fiammingo abbandonato ad ufficio: il progetto del Flemish Barn Bolberg

È stato necessario un accurato lavoro di recupero per convertire il Flemish Barn Bolberg, un fienile fiammingo ottocentesco, abbandonato da temp

Sostenibilità nel cuore di Istanbul: la palazzina residenziale nel quartiere di Galata

Ci troviamo ad Istanbul, nel quartiere di Galata (anticamente anche detto Pera), nel cuore del centro storico della zona europea: l’antico centro

Dare forma e dimensione all’involucro partendo dalla sua funzione: l’Endesa Pavillon

Endesa Pavillon è un padiglione realizzato in funzione dell’energia e delle necessità dettate dal luogo e dal clima, che vuole proporsi come

Front office dell’Università di Delft realizzata con libri riciclati

Ognuno ha la libertà di scegliere cosa leggere, se saltare pagine o lasciare il proprio libro su qualche panchina o cabina in disuso innescand

Oggetti riciclati per una nuova idea di ospitalità: Hostel Generator Barcelona

All’apparenza sembra un magazzino pieno di oggetti dalle forme e dai colori più improbabili, in realtà si tratta di un hotel. Situato in una

Tags:




Leggi il seguito

Edilizia sostenibile: ecco l’isolante fatto con i funghi

Si chiama Mushroom House ed a produrlo è l’Ecovative Design, un’azienda con sede a New York, che realizza bioplastiche a partire dai funghi. L’obiettivo è quello di sostituire progressivamente tutti i materiali (schiume e pannelli), di origine chimica, impiegati per l’isolamento in edilizia. Il materiale è …

Leggi il seguito