Monociti nel sangue. Quali sono i valori di riferimento

<!—->Cosa sono i monociti? Quali sono i valori di riferimento? E cosa significa se sono alti o bassi? Ecco alcune risposte alle vostre domande.<!—->

Monociti: di cosa si tratta esattamente? I monociti sono sostanzialmente dei leucociti (ovvero dei globuli bianchi) più grandi rispetto al normale (del diametro di 12-18 µm). Essi vengono prodotti dal midollo osseo, e attraverso il sangue vengono trasportati nei tessuti dove svolgono la funzione di pulizia di sostanze potenzialmente tossiche e dannose per il nostro organismo. Per questa ragione vengono definiti anche “spazzini”. La loro permanenza nel sangue è dunque piuttosto breve. Per questa loro caratteristica, essi non sono molto abbondanti nel liquido ematico, dove rappresentano in media il 2-12% del numero totale dei globuli bianchi.

Se però il livello di monociti nel sangue aumenta considerevolmente (in questo caso si parla di monocitosi), è probabile che ci si trovi di fronte ad una serie di malattie infettive (come ad esempio febbre tifoide, endocardite batterica subacuta, tubercolosi, malaria, sifilide…), o che si stia attraversando un periodo di convalescenza da infezioni acute. Altre cause legate ad un eventuale aumento dei monociti potrebbero essere la brucellosi, la presenza di malattie ematologiche, gastrointestinali (ad esempio colite ulcerosa), malattie del collagene, morbo di Crohn, sarcoidosi,

Un eventuale abbassamento del livello di monociti nel sangue (un caso piuttosto raro secondo gli esperti) potrebbe invece essere collegato all’insorgenza di infezioni acute, anemie, leucemie acute oppure di una ridotta funzionalità del midollo osseo.

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Cosa sono i monociti e quali sono i valori di riferimento nel sangue é stato pubblicato su Benessereblog.it alle 19:00 di lunedì 29 aprile 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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Monociti bassi, cosa vuol dire e le possibili cause

I monociti sono una categoria di cellule del sangue che fa parte della famiglia dei leucociti, il gruppo di globuli bianchi dalle dimensioni maggiori presenti nel corpo umano, con un diametro compreso tra i 12 e i 18 micrometri; i monociti sono la versione non specializzata dei macrofagi, con i quali condividono le principali funzioni di difesa e di pulizia per prevenire le infezioni batteriche che possono essere dannose se attaccano il corpo umano. 

In condizioni normali la quantita’ di monociti presenti nel sangue deve essere compresa tra il 3% e il 9% dell’intera popolazione leucocitaria, vale a dire una percentuale molto bassa dei globuli bianchi; se dopo aver fatto le analisi del sangue, ad una lettura dei risultati questo valore risultasse inferiore, pur essendo un caso molto raro è assai probabile che manifesti la presenza di qualche problema: i monociti bassi sono spesso indice di patologie più o meno gravi e le possibili cause sono da ricercare in un’alterazione della produttività del midollo osseo.

L’alterazione al ribasso del valore dei monociti è abbastanza infrequente ma proprio per questo non va assolutamente sottovalutata: solitamente è spia e indice di anemie, infezioni acute, leucemie, aplasie midollari e in generale la ridotta funzionalità del midollo osseo, dovuta a patologie in corso o ad un uso eccessivo di farmaci mielotossici, che interferiscono con la produzione dei monociti.

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Monociti bassi, cosa vuol dire e le possibili cause é stato pubblicato su Benessereblog.it alle 18:32 di lunedì 29 aprile 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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