SC Johnson accelera il passo per arrivare all’obiettivo zero rifiuti per le discariche

RACINE, Wisconsin, 4 ottobre 2017 /PRNewswire/ — SC Johnson è pronta a fare il massimo con i propri impianti di produzione, ovvero quello che per molte famiglie non sembra essere possibile fare in casa: non buttare via nulla. La società ha annunciato oggi che è in anticipo rispetto al programma che prevedeva di non creare più nelle proprie fabbriche rifiuti dalla produzione da mandare nelle discariche entro il 2021. Al momento, già più del 65 percento degli impianti SC Johnson ha raggiunto l”obiettivo di non avere rifiuti dalla produzione da mandare nelle discariche.

In questo anno, Gedda, Arabia Saudita, è diventata uno dei siti produttivi di SC Johnson che ha raggiunto con successo l”obiettivo di non creare rifiuti dalla produzione per le discariche. I siti produttivi che la società ha a Toluca, Messico; Ho Chi Minh, Vietnam; Rosslyn, Sudafrica; Kiev, Ucraina; e Nairobi, Kenya, sono anche andati oltre nel 2017 e sono arrivati all”obiettivo zero rifiuti per le discariche, ovvero non hanno inviato rifiuti nelle discariche, compresi rifiuti dai caffè e dagli edifici sedi di uffici. 

‘Il nostro viaggio verso zero rifiuti da inviare in discarica rientra nel nostro impegno a lungo termine verso la leadership nel campo della sostenibilità e per il servizio di un bene più grande,’ ha dichiarato Fisk Johnson, Presidente del CdA e Amministratore Delegato di SC Johnson. ‘Sono orgoglioso del lavoro duro che le persone di SC Johnson che operano negli impianti produttivi in tutto il mondo hanno fatto e il loro farsi avanti per aiutare a proteggere l”ambiente per le generazioni future anche in posti dove non era facile.’

SC Johnson si è impegnata per fare in modo che tutti i siti produttivi non abbiano rifiuti da mandare nelle discariche entro il 2021. Cinque anni fa, cinque dei siti di SC Johnson non avevano rifiuti dalla produzione da mandare nelle discariche. Oggi sono 17 i siti SC Johnson che non hanno rifiuti da produzione da mandare nelle discariche e 14 di questi sono siti che non hanno proprio rifiuti da mandare nelle discariche.

Per raggiungere questo obiettivo è necessario fare ricorso a tutta la ingegnosità del personale di SC Johnson nei Paesi nei quali le pratiche di riciclo sono state introdotte da poco, o non sono affatto presenti. Alcuni siti eseguono il compostaggio degli alimenti da usare a fini paesaggistici; in altri le acque reflue sono utilizzate come fertilizzante nei parchi e in altri spazi naturali.

Ad esempio, a Nairobi, Kenya, non c”è l”abitudine di differenziare i rifiuti, perché il riciclo e l”infrastruttura necessaria non sono diffusi. Il personale del sito è stato addestrato a separare i rifiuti in contenitori con contrassegni speciale e sono stati formati sui benefici della gestione dei rifiuti. Questo sito ora ha raggiunto l”obiettivo di zero rifiuti da mandare in discarica.

SC Johnson cerca ogni modo possibile per eliminare i rifiuti che altrimenti dovrebbero essere mandati nelle discariche e segue un approccio basato su principi e obiettivi che comprende il riuso, il riciclaggio industriale, il trattamento sul posto delle acque reflue e il compostaggio. Tuttavia, quando queste possibilità non sono realizzabili, si prende in considerazione l”incenerimento, o il bruciare i rifiuti per recuperare da questo processo energia sotto forma di calore. L”incenerimento può presentare un impatto ambientale ridotto nel lungo termine rispetto alle discariche, in particolare nei Paesi in cui le discariche non sono regolamentate, e in particolare se il metano che viene prodotto dalle discariche non può essere controllato o catturato per ricavarne energia.

‘Quando si esaminano le discariche che non si trovano in nazioni industrializzate, ci sono delle preoccupazioni in merito alla gestione delle stesse,’ ha affermato Kelly M. Semrau, Vice Presidente senior – Affari Aziendali Globali, Comunicazioni e Sostenibilità in SC Johnson. ‘Se non si è ancora trovato un modo per eliminare o per avere destinazioni differenti per i rifiuti, l”incenerimento consente di avere un controllo e una tecnologia migliori dei rischi a lungo termine delle discariche.’

Spesso le società definiscono diversamente il concetto di zero rifiuti per la discarica. Per SC Johnson, ‘zero vuol dire zero,’ e inoltre la società segue una definizione rigida del concetto di zero rifiuti per la discarica. La società chiede che ogni sito sostenga zero rifiuti da inviare nelle discariche per un periodo di tempo specificato. E questo significa anche che il trattamento dei rifiuti urbani contribuisce a raggiungere i rifiuti zero solo se i rifiuti sono destinati al compostaggio o alla conversione in metano. Alcuni tipi di rifiuti rischiosi, come ad esempio quelli che presentano rischio biologico o medico, che rappresentano solo una piccola parte dei rifiuti totali, costituiscono un”eccezione. La legislazione del luogo potrebbe obbligare a smaltire questi rifiuti in modo speciale, come ad esempio nelle discariche.

Alcune società pretendono di avere ‘zero rifiuti’ con un asterisco e una nota esplicativa che indica che consentono che una piccola percentuale dei rifiuti di routine vada nelle discariche, laddove avrebbe potuto avere una destinazione diversa. SC Johnson non lo fa.

Molti dei progressi della società sono stati sostenuti dal personale di SC Johnson che ha abbracciato una mentalità orientata verso zero rifiuti per la discarica, facendola diventare parte della loro cultura. I siti produttivi nel mondo hanno creato ‘team verdi’ che sono impegnati a eliminare, riusare o riciclare i rifiuti destinati alle discariche.

Informazioni su SC Johnson
SC Johnson è una società per famiglie dedicata a prodotti innovativi, di alta qualità, al perseguimento dell”eccellenza nel posto di lavoro e all”impegno a lungo termine dedicato all”ambiente e alle comunità nelle quali opera. La società, che ha la propria sede negli Stati Uniti, è uno dei maggiori produttori di prodotti di pulizia per la casa e prodotti per la conservazione degli oggetti domestici, per la cura dell”aria, per il controllo di parassiti e insetti, oltre che di prodotti per uso professionale. Commercializza marchi noti quali GLADE®, KIWI®, OFF!®, PLEDGE®, RAID®, SCRUBBING BUBBLES®, SHOUT®, WINDEX® e ZIPLOC® negli Stati Uniti e in altri Paesi, e tra i marchi commercializzati al di fuori degli Stati Uniti ci sono AUTAN®, TANA®, BAMA®, BAYGON®, BRISE®, KABIKILLER®, KLEAR®, MR MUSCLE® e RIDSECT®. La società, che ha 131 anni, ha vendite per 10 miliardi di dollari e conta circa 13.000 dipendenti in tutto il mondo, e vende prodotti in quasi ogni Paese del mondo. www.scjohnson.com

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Gli impianti produttivi di SC Johnson non creeranno rifiuti per le discariche in anticipo rispetto all”obiettivo del 2021

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