L’Italia dei rifiuti e della raccolta differenziata

Sono ormai decenni che le autorità aministrative centrali e locali, cercano di ridurre la produzione annuale di rifiuti e di indirizzare i cittadini verso una corretta raccolta differenziata ed il riciclo di diversi materiali. Se tanto è stato fatto sia per questo genere di scarti che per lo smaltimento rifiuti speciali a Roma e ovunque in Italia, anche grazie al contributo di società specializzate come la Nieco, tanto ancora resta da fare per condurre il nostro Paese verso livelli ottimali di raccolta, smaltimento e riciclo dei diversi generi di rifiuti prodotti.

Tuttavia, così come in altri ambiti, anche in questo vi sono differenze sostanziali tra le diverse regioni e zone territoriali. Alcune realtà producono maggiore spazzatura rispetto ad altre, mentre anche nella raccolta differenziata le percentuali differiscono in base alle aree. Cerchiamo di scoprire quali siano le regioni e le province più attente da questo punto di vista e quali, invece, quelle che vedono incrementare la produzione annuale di spazzatura.

Rifiuti, ecco la situazione a livello regionale e locale

Le realtà che hanno visto un incremento più consistente  dei rifiuti prodotti si trovano nel nord Italia. Infatti, ritroviamo il Veneto, che registra una crescita di circa il 10% rispetto all'anno precedente, ed il Trentino Alto Adige, con un balzo in avanti di circa il 5%. Al contrario, un calo invece ha riguardato la Liguria, con una riduzione attorno al 3%, il Molise e la Calabria, ambedue in diminuzione di una quota leggermente superiore all'1%.

A livello provinciale, le aree che hanno segnato una crescita nella produzione pro-capite di rifiuti sono, nella maggior parte, situate nella regione Emilia Romagna. Rispetto alla media nazionale che si attesta intorno a 497 Kg pro-capite, le province di Reggio Emilia e Rimini hanno prodotto tra i 750 ed i 740 Kg ciascuna. A cui seguono ancora Ravenna, Forlì-Cesena e poi altre realtà, tra cui Prato e Livorno, tutte con quote al di sopra dei 650 Kg.

Raccolta differenziata, tipologia e quantità

Per quanto riguarda il tipo di rifiuto maggiormente raccolto, la protagonista è la frazione organica (quindi scarti di umido e verde), che da sola rappresenta circa il 40% di quella complessiva nel nostro Paese, con un notevole incremento rispetto al passato. Segue poi la carta, anch'essa in aumento, che raggiunge circa il 20%, poi il vetro attestatosi attorno al 6% ed infine le apparecchiature elettroniche, con il 5%.

Le regioni che tendono a raccogliere maggiormente sono del nord Italia, tra queste troviamo con la percentuale maggiore il Veneto, che tocca quota 73% di raccolta differenziata, a cui segue poi il Trentino Alto Adige, che si attesta intorno al 70%, e la Lombardia, con il 68%. Chiude questo quartetto virtuoso il Friuli Venezia Giulia, che si ferma al 67%. Tutte queste regioni comunque superano la quota-obiettivo del 65%, così come richiesto dalla normativa. 

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