Le ultime fasi di un impianto fotovoltaico

Le ultime fasi di un impianto fotovoltaico

In questo periodo il boom delle energie rinnovabili ha portato molte persone a interessarsi agli impianti fotovoltaici. I dubbi maggiori sono in merito alla loro installazione e alla loro scelta in fase di acquisto. Inoltre ai professionisti vengono spesso poste domande sulla capacità dell’impianto e sul suo posizionamento più idoneo nella proprietà.

Ma la domanda fondamentale che i clienti si dovrebbero porre e a cui spesso non pensano neanche è: quanto è longevo un impianto fotovoltaico?

Allora iniziamo col percorrere il ciclo vitale di un impianto fotovoltaico e capire quali soddisfazione ci può dare.

Una volta installato, l’impianto fotovoltaico, nel maggiore dei casi, inizierà a produrre energia elettrica che sarà, in parte, immessa nel sistema nazionale. Questo ci permetterà di coprire nel tempo le spese sostenute per acquistarlo.

In generale per un impianto da 3kw che copre il fabbisogno di una famiglia di 4 persona, il punto di pareggio economico è indicato sui 10 anni. Infatti tra incentivi fiscali e guadagni in bolletta, in questo arco di tempo è matematicamente garantito coprire l’investimento iniziale.

Il nostro obiettivo chiaramente non deve essere solo il punto di pareggio economico, ma avere una fonte di energia pulita, costante e affidabile.

Per quanto dunque possiamo fare affidamento su un impianto fotovoltaico e quali sono le cause scatenanti di un suo anticipato degrado?

I venditori indicano al momento della vendita una durata di c.a. vent’anni, sugli impianti di nuova generazione ci possiamo spingere fino ai venticinque o addirittura trent’anni. Bisogna però analizzare quale parte si potrebbe deteriorare prima di tutto l’impianto.

Solitamente la parte più vulnerabile non è il pannello in sé ma il micro-inverter, il calore infatti generato dal processo di conversione dell’energia solare in elettrica richiede un efficiente meccanismo di raffredamento. In caso contrario il micro inverter andrà incontro a veloce deperimento.

In condizioni normali un micro-inverter va comunque cambiato dopo 10-15 anni dalla sua installazione, non è longevo dunque quanto i pannelli.

Ci sono però dei fattori che aumentato l’usura del micro-inverter, ad esempio salsedine, calore eccessivo, inquinamento.

All’invecchiamento dell’impianto corrisponde chiaramente un calo prestazionale dell’impianto. I professionisti indicano il decremento energetico circa al 1% annuo.

A questo dobbiamo aggiungere l’importante discorso della garanzia prodotto. Usualmente quella data dai rivenditori ufficiali copre un arco temporale tra i 5 e i 10 anni.

Un discorso poco affrontato anche se altrettanto importante è quello relativo allo smaltimento dell’impianto fotovoltaico. La legislazione non è ancora definita e chiara in merito. Cosa certa è che, grazie a vari consorzi, lo smaltimento dei pannelli è gratuito fino ai 10kw. Questo è un grande incentivo per i privati che non si devono sobbarcare nemmeno i costi dello smaltimento.

Discorso diverso per gli impianti maggiori di 10kw, catalogati in questo caso come rifiuti speciali, hanno una disciplina tutta da approfondire.

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