Gonfiabili per bambini, l’importanza dei materiali a norma

La scelta dei giochi gonfiabili per bambini non può prescindere dalla valutazione della qualità dei materiali con i quali gli stessi sono realizzati. Il riferimento è alle norme UNI, l'Ente Nazionale Italiano di Unificazione, che stabilisce quali devono essere le caratteristiche dei materiali e dei tessuti con cui i gonfiabili sono fabbricati. Si deve trattare di materiali non tossici e non infiammabili, caratterizzata da una robustezza consistente e dalla capacità di resistere alle lacerazioni e agli strappi in base ai carichi a cui sono sottoposti.

Inoltre, essi devono presentare una capacità di trattenere l'aria tale da garantire il gonfiamento nel momento in cui vengono pressurizzati e devono avere la capacità di recuperare la propria sagoma, vale a dire la propria forma originaria, dopo che hanno subìto una deformazione sotto carico. La resistenza minima alla trazione deve essere pari a 1850 N, mentre la resistenza minima alla lacerazione deve essere pari a 350 N: i materiali e i tessuti che rispettano tali parametri devono venire impiegati per le parti strutturali dei giochi che subiscono le sollecitazioni dei bambini. 

Quando si parla di attrezzature da gioco gonfiabili, si fa riferimento a strutture di dimensioni più o meno grandi che in genere hanno l'aspetto di montagne, di scivoli o di castelli: esse possono essere adoperate sia al chiuso che all'aria aperta, anche in base alla loro altezza, e sono in grado di conservare la propria forma per l'immissione di aria costante. Nei parchi e nelle aree pubbliche, per circoscrivere le aree di gioco si fa ricorso a delle reti di contenimento che hanno lo scopo di proteggere i piccoli in caso di cadute: tali reti devono assicurare la massima visibilità e avere maglie di non più di 3 centimetri, così che i bambini non abbiano la possibilità di arrampicarsi. In alcuni casi, le reti possono essere posizionate anche in alto rispetto ai gonfiabili, e in questo caso le maglie non devono supe rare gli 8 millimetri, così che i bambini non abbiano la possibilità di aggrapparsi.

L'importanza della stabilità

I giochi gonfiabili, insomma, devono essere concepiti e realizzati per offrire i più alti livelli di sicurezza: per esempio le funi e le corde eventualmente presenti devono essere fissate, con l'obiettivo di scongiurare qualsiasi pericolo di strangolamento, su tutte e due le cime, mentre l'ampiezza di oscillazione complessiva deve essere uguale o inferiore al 20% della distanza totale che c'è tra i punti di fissaggio.

La stabilità è un altro attributo fondamentale: a tal proposito, le attrezzature devono essere dotate di un sistema di ancoraggio adeguato, ma anche di un sistema di zavorramento e di ogni altro accorgimento in grado di fissarle al terreno nel modo più saldo possibile. I punti di ancoraggio dei giochi devono essere non meno di sei, distribuiti nell'intero perimetro. Tutti i componenti dei giochi, come i picchetti, i pesi, gli attacchi in metallo, le cinghie e le funi, devono riuscire a resistere a una forza di 1600 N, e lo stesso vale per tutti i punti di zavorramento e per tutti i punti di ancoraggio. 

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