Consulenza legale telematica: avvocati in rete

Hai problemi a pagare le bollette? Ottenere denunce da parte dei creditori? Sei preoccupato di perdere la tua casa o la tua auto? Non sei il solo. Molte persone affrontano una crisi finanziaria ad un certo punto della loro vita. Se la crisi sia causata da malattie personali o familiari, la perdita di un lavoro o una spesa troppo elevata può sembrare schiacciante. Ma spesso, può essere superato. La tua situazione finanziaria non deve andare da male a peggio.

Se tu o qualcuno che conosci è in cattive acque, finanziariamente parlando, considera un'alternativa; Servizi di sollievo del debito, come la consulenza di credito o l'insediamento di debito da un'organizzazione rispettabile; Consolidazione del debito; O fallimento. Come fai a sapere che cosa funziona meglio per te? Dipende dal tuo livello di debito, dal tuo livello di disciplina e dalle tue prospettive per il futuro.

Una volta i clienti si recavano dall’azzeccagarbugli con capponi in omaggio: oggi invece l’avvocato è a portata di click. Facciamo chiarezza nel mondo della consulenza legale telematica. 

Negli ultimi anni molti settori si stanno digitalizzando e, tra questi, anche l’ambito giuridico. Sono infatti molto numerosi i siti internet che offrono assistenza debiti e consulenza legale online. Alcuni offrono anche delle videoconferenze per umanizzare in una certa maniera il contatto con il cliente.

Spesso questi portali contengono anche news e aggiornamenti dal mondo giuridico oltre a template di moduli amministrativi da scaricare. Spesso i dubbi più frequenti e rapidi vengono risolti tramite FAQ gratuitamente mentre per consulenze relative a casi specifici viene richiesto dai professionisti l’onorario (che resta comunque ridotto rispetto a quello di una consulenza in studio).

Come è regolamentata nel nostro ordinamento la consulenza legale telematica?

La modifica dell’art, 17 di deontologia forense, che prevedeva espressamente la possibilità di offrire consulenza sfruttando la rete internet (fatto salvo l’obbligo di fornire i propri dati anagrafici nonché il numero di partita iva e l’ordine di appartenenza), ha aperto dei dubbi. In particolare la dottrina fa resistenza sulla libertà degli avvocati di pubblicizzare le proprie consulenze online.

Vale da questo punto di vista menzionare la sentenza della corte di Cassazione Penale 11 Marzo 2003, n. 17921, che ha escluso che la consulenza legale possa costituire esercizio abusivo della professione, posto che non si tratta di un’attività esclusiva dei soggetti abilitati e iscritti all’albo.

Questo evidenzia l’arretratezza del codice di deontologia forense rispetto all’attuale direttiva comunitaria e la paradossale penalizzazione che subiscono al momento gli avvocati rispetto ai laureati in giurisprudenza. Di fatto quindi possiamo constatare che la consulenza sul web si sta diffondendo gradualmente nel nostro Paese anche se la normativa non ne ha ancora approfondito tutti gli aspetti e risolto contraddizioni formatesi.

Per maggiori informazioni su questi servizi visita top-professional.net 

Share this post:

Recent Posts

Leave a Comment