ACCORDO MINISTERO-AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA DELL’ILVA: VERSO L’ANTICIPO DELLA COPERTURA DEI PARCHI MINERALI

 

 

Intervenire subito o quasi sulla procedura che regola l’utilizzo, da parte dei commissari Ilva, del miliardo e 100 milioni ottenuto dalla transazione con i Riva e cercare di fare in modo che una seppur piccola parte di queste risorse sia utilizzata in lavori di bonifica all’esterno del siderurgico e impiegati anche all’interno per avviare la cantierizzazione della copertura dei parchi minerali.

Il Tavolo di confronto convocato dal Ministero per lo Sviluppo Economico ha portato risultati concreti. Il primo è senza dubbio la possibilità di anticipare la copertura dei parchi minerali dell’ILVA di Taranto, emersa grazie all’impegno congiunto dell’Amministrazione Straordinaria dello stabilimento siderurgico e della nuova società Am Investco. La più grande acciaieria d’Europa potrebbe quindi finalmente accontentare le istanze di tanti tarantini, dopo le feroci polemiche di questi giorni.
L’annuncio arriverebbe dal ministro Carlo Calenda, il quale, secondo fonti vicine all’Amministrazione Straordinaria dell’ILVA citate dall’Agi, avrebbe fatto sapere che “verificherà la possibilità di anticipare i lavori di copertura del parco minerali dello stabilimento siderurgico di Taranto”.
La copertura dei parchi minerali spetta alla nuova società Am Investco, essendo un intervento ambientale. Questo è l’unico vero intoppo all’accelerazione dei tempi, che tuttavia potrebbe essere arginato. Am Investco “ha già dichiarato che prenderà il progetto di copertura fatto già predisporre (e oltretutto già autorizzato) dall’amministrazione straordinaria”.

Resta quindi solo da verificare come “dirottare sulla copertura dei parchi parte del miliardo e 100 milioni che gestiranno i commissari Gnudi, Laghi e Carrubba per l’ambientalizzazione” ed è proprio questa l’incombenza che il ministro Calenda ha deciso di assumersi, stando alle stesse fonti citate dall’Agi.

l progetto della copertura dei parchi risale a fine 2013, quando l’allora commissario Ilva, Enrico Bondi, col sub, Edo Ronchi, affido’l’incarico all’impresa Cimolai. Che fece, quindi, il progetto adesso recepito da Am Investco
L’impegno dell’Amministrazione Straordinaria ad anticipare i fondi necessari, contestualmente a quello di Am Investco ad attuare il progetto già predisposto e autorizzato, evidenzia ancor di più il cambio di rotta del nuovo corso aziendale, più attento all’ambiente rispetto al passato.

Un cambio di rotta che i vertici dell’azienda hanno sempre ribadito ma che l’opinione pubblica non ha mai davvero riconosciuto. Ancora una volta, però, arrivano i fatti concreti. La palla, a questo punto, passa al Ministero dello Sviluppo Economico che dovrà trovare il modo di sbloccare i fondi necessari per l’anticipo della copertura dei parchi minerali dell’Ilva di Taranto. La pazienza dei tarantini potrebbe finalmente essere premiata.
 

 

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