Design ecologico: il futuro del design è green ed ecosostenibile

 

Inutile girarci intorno, l’ecosostenibilità ambientale è oramai una necessità. Per questo anche il mondo del design non può che aprrisi all’innovazione del design ecologico e della così detta Green Economy fatta di creatività, bellezza e rispetto dell’ambiente!

Green designer la professione del futuro?

Il design ecologico è il futuro per architetti e creativi, per la semplice ragione che può esserci un futuro solo se ci saranno green designer.

Certo, detto così il concetto viene un po’ estremizzato, ma le ragioni che stanno alla base del successo di questa nuova figura professionale e dell’avvento di questa “Natural Mania” sono proprio queste: la necessità di creare oggetti che siano sostenibili per l’ambiente sin dal momento della loro produzione, e fino al loro smaltimento finale. Artigianato e design hanno un futuro solo se si dedicheranno all’innovazione tecnologica, alla scoperta di nuovi materiali naturali eco-sostenibili! Non c’è altra strada.

La “green economy” e l’ecosostenibilità sono il futuro anche nel mondo del design.

Il ciclo di vita di un prodotto

Un prodotto oggi, non viene più creato su semplice ispirazione, o in relazione al bisogno che è destinato a soddisfare. Il green designer, cioè l’artigiano ecologico, mette a punto un’apposita analisi preventiva del ciclo di vita dell’oggetto che sta per creare, dall’inizio alla fine.

E tutto ciò, sia che si tratti di articoli unici e originali, come utensili domestici o esclusivi elementi d’arredo per interni, sia che si tratti di oggetti da produrre in serie per esigenze industriali, come componenti di auto o arredi e soluzioni per edifici, spazi pubblici e infrastrutture stradali.

Le varie fasi del ciclo di vita di un prodotto

Seguendo questo modo di agire e di progettare, l’eco-industrial designer valuta attentamente i materiali con i quali realizzare il suo prodotto, prediligendo quelli riciclati o riciclabili.

Pone attenzione agli aspetti relativi al suo confezionamento, scegliendo packaging ecosostenibili e non inquinanti. Cerca, inoltre, di studiare soluzioni per venire incontro alle esigenze logistiche che saranno alla base della distribuzione del prodotto: ogni idea è buona, se consente di risparmiare carburante.

Ma il Life Cycle Assessment (analisi del ciclo vitale) non finisce certo qui: il green designer prende in considerazione sin dall’inizio il tipo di utilizzo che verrà fatto del suo articolo, immaginando quanta energia sarà necessaria per usarlo. E agisce di conseguenza, scartando a priori l’idea di realizzare prodotti che, per essere utilizzati provocherebbero un inquinamento insostenibile.

Infine, ma non di minore importanza, l’eco-artigiano realizza i suoi prodotti tenendo ben presente come potranno essere smaltiti, una volta esaurito il loro ciclo vitale. E anche in questo caso, prenderà le decisioni più opportune riguardo all’assemblaggio delle varie parti ed ai materiali coinvolti, per favorirne un più facile riciclo o una più innocua distruzione.

In questo modo, il green designer attua quella pratica virtuosa che viene conosciuta Sustainable Product Design, la progettazione di prodotti realizzata in armonia con le esigenze ambientali e sociali.

Il successo crescente dei green designer

Questo successo sempre crescente dei green designer va di pari passi con quella che viene definita come la rivoluzione industriale 4.0, dove tecnologia e innovazione fanno rima con digitale ma anche con ambiente e sostenibilità.

Le radici di queste nuove istanze vengono sicuramente da lontano, da chi, già nel XIX secolo, si ribellava alla standardizzazione e alla monotonia dei prodotti industriali – per non dire alla loro bruttezza – , sia dai movimenti che, negli anni ’70, ’80 e ’90, sostenevano che fosse indispensabile porre un freno alla produzione industriale esclusivamente tesa alla soddisfazione dei bisogni dei singoli individui, per cominciare a pensare ad una produzione che si preoccupi dei bisogni della collettività, a cominciare dalla tutela dell’ambiente e dal risparmio delle risorse energetiche.

In ogni caso, era inevitabile che prima o poi il green designer sarebbe diventato una figura centrale del sistema produttivo mondiale, e non rimane che augurarsi che si tratti di un successo sempre crescente, per il bene dell’ecologia e della nostra salute. Approfondisci la tematica del design ecosostenibile su NaturalMania.it

 

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