Chiropratico: chi è e quali disturbi può curare

Chiropratico: chi è e quali disturbi può curare

Il chiropratico è un dottore in chiropratica che ha conseguito la laurea a seguito di un percorso universitario durato dai cinque a sei anni – più tirocinio. Si occupa principalmente dei disturbi dolorosi della colonna vertebrale: torcicollo, sciatica, schiacciamento dei dischi intervertebrali, disturbi alle gambe, dolore  alle spalle e alle braccia.

La storia della chiropratica

La chiropratica – il cui nome significa letteralmente mano pratica – nasce nel 1895 negli Stati Uniti d’America ad opera di Daniel David Palmer, il primo chiropratico dell’era moderna. Dopo cento anni dalla sua nascita, negli USA, si contano più di 70,000 chiropratici, anche se questa è stata a lungo ostacola dalle accademie di medicina tradizionale. La chiropratica è attualmente, negli Stati Uniti e in Giappone, la professione sanitaria più diffusa tra quelle che non si avvalgono dell’utilizzo di farmaci o medicamenti.

In Italia la chiropratica è riconosciuta come professione sanitaria primaria dal 2007 ma, ad anni dal riconoscimento, non c’è stata ancora l’emanazione del regolamento e l’avvio del registro italiano dei chiropratici, già stabilito dalla legge stessa.

L’Associazione Italiana Chiropratici – AIC – nasce nel 1974 per rappresentare la professione chiropratica, promuoverla e proteggerla dagli abusi e per garantire ai pazienti operatori qualificati.

Cos’è la chiroterapia

La chiroterapia, pur essendo frutto di conoscenze e tradizioni secolari, non è parte della medicina ufficiale, ossia di quell’insieme di pratiche mediche scientifiche fondate sulla sperimentazione clinica e di laboratorio. Questa pratica viene invece inserita tra le medicine alternative o non ufficiali.

La chiropratica si sofferma sul trattamento delle cause dei problemi fisici invece che soffermarsi sui sintomi. I problemi strutturali del nostro corpo, in particolare quelli che implicano la colonna spinale, secondo la chiroterapia, sono in grado di generare disfunzioni del nostro organismo, specialmente al sistema nervoso centrale e periferico.

Un disturbo a livello della colonna può interferire con i nervi che fuoriescono da questa, dando luogo a vari sintomi quali mal di schiena, dolore alla cervicale, cefalea, dolori alle spalle, parestesia agli arti, sciatalgie e diversi altri disagi, più o meno gravi. Tali sintomatologie possono essere causate da questo ‘schiacciamento’ o interferenza con i nostri nervi al momento dell’uscita dalla colonna, irradiandosi verso il resto del corpo.

Secondo la chiroterapia, il ripristino del corretto stato della colonna è in grado di condurre il corpo all’auto-guarigione.

Quali problemi cura la chiropratica

E’ bene precisare che, come per l’osteoterapia, anche per la chiropratica non vi sono prove scientifiche di efficacia. La chiropratica si propone per la cura di sintomi di varia origine, traumatica o meno. Ecco i più comuni:

  • cefalee
  • nevralgie e nevriti
  • ischialgie
  • scoliosi
  • colpo di frusta
  • lesioni sportive
  • vertigini
  • dolori alla schiena e alle spalle
  • disturbi alla circolazione sanguigna nella testa
  • danni ai dischi intravertebrali
  • disturbi all’articolazione dell’anca
  • patologie degli organi interni: disturbi digestivi, alcune forme specifiche di disturbi cardiaci, dolori nell’addome alto, disturbi di tipi ginecologico
  • lombalgie
  • cervicalgie
  • rachialgie
  • sciatica
  • lombaggine
  • emicrania
  • artrite

Come per ogni figura professionale del campo medico, esistono degli operatori non qualificati che s’improvvisano chiropratici, e mettono a repentaglio la salute dei potenziali pazienti, prima di rivolgersi ad uno di questi, assicuratevi che il chiropratico possieda una laurea rilasciata da un’università riconosciuta dalla WFC o dall’ECU.

Fonte: Chiropratico: chi è e quali disturbi può curare

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