L’87% degli italiani preferisce il fotovoltaico all’energia fossile

Secondo un recente rapporto pubblicato dalla Fondazione UniVerde, l’87% degli italiani preferisce il fotovoltaico all’energia fossile, ma la maggior diffusione del solare è ostacolata dalle troppe burocrazie. E’ possibile però avere elettricità pulita a casa con le proposte green del mercato libero, senza dover cambiare gli impianti né fare investimenti, e addirittura in certi casi risparmiando.

E’ sempre maggiore il consenso dei nostri connazionali verso lenergia solare. Anche per questo Italia è la prima nazione al mondo per il contributo del fotovoltaico rispetto ai consumi di elettrici. Così emerge dal 13° rapporto “Gli italiani e il solare”, presentato settimana scorsa nell’ambito del convegno “Smart cities ed economia circolare”, organizzato dalla Fondazione UniVerde e da IPR Marketing in collaborazione con Cobat, Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo.

Secondo l’87% dei partecipanti all’indagine l’energia solare è preferibile a quella fossile, perché compatibile con l’ambiente afferma il 90% degli intervistati. L’Italia quindi dovrebbe investire su questa fonte di energia secondo l’87% del campione. «L’energia solare – commenta Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde – è sempre più sostenuta dai cittadini ma ostacolata da leggi e burocrazie. Servono norme chiare e durature anche per lo stoccaggio di energia da fonti rinnovabili diffuse e per il riciclo degli impianti a fine vita».

L’88% del campione ritiene che l’energia solare sia sicura, ed è per questo che il 68% dei partecipanti vorrebbe avere un fotovoltaico a casa. Il problema, afferma il 62% degli intervistati, sono le troppe pratiche burocratiche e l’investimento troppo costoso (46%).

Tuttavia, facendo un confronto sul portale SosTariffe.it, è evidente che si può avere energia pulita a casa senza fare modifiche agli impianti, installare un fotovoltaico né fare grandi investimenti. E’ sufficiente attivare gratuitamente una tariffa energia verde come queste, che fornisca energia rinnovabile a casa in certi casi a prezzi più bassi rispetto una normale fornitura elettrica.

E’ sceso drasticamente, continua il rapporto di UniVerde, il consenso degli italiani nei confronti dell’energia nucleare, carbone e petrolio (meno del 2%), e del gas metano (4%). Un 79% del campione è ottimista, e ritiene che l’obiettivo del 100% di energia rinnovabile entro il 2050 verrà raggiunto, intanto che l’83% è favorevole alla carbon tax sulle attività emettono CO2. Infine, sa bene quali incentivi ripristinare l’89% degli intervistati, e un 56% del campione è pronto a installare pannelli fotovoltaici non appena ci sarà una burocrazia più snella.

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