PAN – Pastorizia, Arte, Storia e Natura | Itinerarinelgusto

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Ancora oggi i pastori scendono dalle montagne bergamasche e bresciane e svernano nel Cremonese, ma un tempo questa presenza era ben più massiccia. Quella del pastore, nonostante i progressi tecnologici, è una vita dura che però sta conoscendo nuovo impulso, infatti il continuo calo del numero di ovicaprini si è fermato ed è in controtendenza. Secondo le stime della Commissione europea il numero delle pecore allevate in Italia nel 2016 è giunto a 7,2 milioni di capi, quasi 200.000 in più rispetto a cinque anni fa. Un’altra sorpresa è che, secondo la Coldiretti, a livello nazionale è pure aumentato il numero dei pastori, soprattutto grazie a oltre 2.000 giovani che continuano l’attività dei genitori o che l’hanno intrapresa spinti dalla voglia di trovare un’occupazione alternativa e a contatto con la natura. Questi risultati sono resi possibili anche dal boom della domanda italiana ed estera di latte e formaggi di capra.

Il mondo della pastorizia a livello internazionale ha importanza millenaria, non solo economicamente ma anche – fra le altre cose – storicamente ed è legato a moltissimi aspetti della società, che la manifestazione di Pizzighettone tenterà di rappresentare almeno in parte. A tal fine la prima parte delle Casematte ospiterà il settore Divulgativo-Artistico, con una mostra sulla pastorizia attinente la Mitologia, Storia, Religione, Folclore e il Cinema (chi non ricorda il pastore Serafino nell’omonimo film e interpretato da Adriano Celentano?). Inoltre sarà presente una mostra di quadri a tema e un’altra di disegni e altre espressioni artistiche con opere realizzate dagli studenti cremonesi di ogni ordine e grado dell’Istituto comprensivo Pizzighettone San Bassano.

Il nome della manifestazione PAN si rifà al mitologico dio greco Pan (Fauno nella mitologia romana), mezzo uomo e mezzo caprone e protettore dei pastori, campagne, selve e pascoli. E certo di protezione i pastori e il bestiame ne avevano e ne hanno certo bisogno, anche a causa del notevole aumento dei predatori selvatici come il lupo e l’orso. A PAN questa realtà sarà affrontata con una Mostra sulle tecniche antipredazione – in particolare dal lupo e orso – allestita dall’Ersaf (Ente regionale per i Servizi all’agricoltura e alle Foreste della Lombardia) e dall’Associazione Canis Lupus onlus, i cui esperti saranno a disposizione per spiegare al pubblico la tematica e ovviamente tutto ciò che concerne i predatori selvatici, il cui ruolo in natura è tuttavia fondamentale.

Alle 21 di sabato 9 dicembre, sempre nelle Casematte, sul tema si terrà un incontro pubblico a cui parteciperanno come relatori, fra gli altri, il dr. Duccio Berzi dell’Associazione Canis Lupus onlus e che è molto noto come ricercatore scientifico sul campo; Valter Grossi, responsabile del Gruppo Lavoro del Circolo italiano maremmano abruzzese; Tino Ziliani, presidente dell’Associazione pastori lombardi, perché in un contesto di tal tipo sarà molto interessante sapere qual è la vita dei pastori, la mentalità e quali problemi debbano affrontare e superare; Corradino Guacci, presidente della Società italiana per la Storia della Fauna “Giuseppe Altobello” onlus, che relazionerà sulla storia e folclore dell’orso bruno alpino e marsicano e sulla transumanza.

Da quando pecore e capre furono addomesticate in Mesopotamia 11.000 anni fa, il cane (presente già prima a fianco dell’uomo) divenne un ausiliario indispensabile per la conduzione e protezione del bestiame, in Europa come in Asia e poi in America e Australia. Pertanto a PAN avrà anche un Settore Cinofilo in cui saranno presenti molte razze, anche rare come il Pastore del Caucaso e quello dell’Asia Centrale (ma aborigeni da lavoro, non da show), Kangal turco, Lapinkoira finlandese, Laika della Siberia Occidentale, Pumi ungherese, Ciobănesc Românesc Carpatin della Romania, Dogo Sardo, Australian Kelpie, Lupino del Gigante, Australian Cattle Dog e altri, affiancati ai più comuni Maremmano Abruzzesi, Border Collie, Bergamaschi e Pastori della Sila.
Nel fossato delle Casematte si terranno Dimostrazioni di lavoro di conduzione su pecore, capre, anatre, oche, con partecipazione della Società Amatori del Cane da Pastore Bergamasco e dell’Associazione cani da lavoro su bestiame.
A PAN – sia nei 6.000 m² delle Casematte che nei 50.000 m² a prato del fossato, dalle 10 alle 19 di sabato 9 e domenica 10 dicembre p.v. – largo spazio avrà una Mostra mercato sui prodotti della pastorizia e sull’agro-silvo- pastorale: formaggi di pecora, vacca e capra (tutti di bestiame allevato al pascolo), salumi, latte e prodotti d’asina, funghi, castagne, campanacci, abbigliamento e molto altro. Nel fossato saranno presenti i pastori della Lombardia, ovviamente con capre, pecore, muli e asini.

La manifestazione è a ingresso gratuito – tuttavia per ovvi motivi è vietato l’accesso ai cani non espressamente autorizzati dall’organizzazione – e ha particolare valenza anche per il periodo in quanto il 9 e 10 dicembre sono date a ridosso del Natale. Ma non solo per via dell’aspetto commerciale: ricordiamo che alla nascita di Gesù furono proprio i pastori a rendergli omaggio, oltre 2.000 anni fa.

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Fonte: PAN – Pastorizia, Arte, Storia e Natura | Itinerarinelgusto

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