La bioedilizia, un nuovo modo di concepire il mondo delle costruzioni

 

Sta prendendo sempre più piede il concetto di bioedilizia, cioè la ricerca di soluzioni rispettose dell’ambiente da applicare alle moderne costruzioni, alla ricerca di uno sviluppo sostenibile.

Dopo il grande boom edilizio dei decenni scorsi, ci si è resi conto che l’impatto sull’ambiente era eccessivamente invasivo e si sono cercate delle strade alternative, dando così vita a una disciplina chiamata bioarchitettura, che a sua volta ha dato origine alla bioedilizia, cioè un modo di costruire rispettoso dell’ambiente, per un’edilizia sostenibile.

Questo ha portato a riscoprire antiche tecniche di costruzione, a studiare metodi caduti in disuso, ma più efficaci di quelli che li avevano soppiantati, e ad applicarli a prodotti di nuova concezione, che ottimizzano le risorse naturali, per una maggior sostenibilità ambientale, soprattutto in tema di energia e risparmio energetico.

Sempre dalla ricerca di un impatto ambientale più sostenibile, sono nate soluzioni come l’energia geotermica, che impiega fonti geologiche di calore (usando cioè il calore naturale della Terra), l’energia data dalle biomasse, che utilizza gli scarti vegetali e li trasforma in energia utilizzabile grazie ad apposite centrali termiche, gli impianti eolici, che consentono di sfruttare la forza del vento e infine il settore degli impianti fotovoltaici, che incamera l’energia solare per produrre energia elettrica.

Oltre a quelli per avere energia per il riscaldamento e l’illuminazione degli edifici, si sono cercati metodi per ridurne quanto più possibile gli sprechi. E’ in questo contesto che si inseriscono pannelli isolanti Styrodur che sono prodotti con il minor impatto ambientale e al contempo assicurano un risparmio energetico tale da contribuire alla riduzione delle emissioni nocive e al risparmio economico.

I materiali usati in bioedilizia devono essere non solo efficaci, ma anche essere prodotti con il minor impatto ambientale possibile. Infatti una delle caratteristiche che accomuna i materiali usati in questo tipo di costruzioni, è di essere sostenibili anche nel modo in cui sono prodotti, devono essere realizzati in modo efficiente, risparmiando le risorse e costruiti con prodotti possibilmente originari del luogo in cui saranno realizzati, non devono emettere sostanze nocive durante la messa in opera e una volta installati, inoltre devono avere un periodo di utilizzo molto lungo e poter essere facilmente riciclabili alla fine della loro vita utile.

Nel tempo, i materiali pensati per la bioedilizia, hanno visto drasticamente calare il loro costo, diventando concorrenziali rispetto ai materiali classici; inoltre, una scelta rivolta all’ottimizzazione delle risorse energetiche, permette di ammortizzare in breve tempo i costi di acquisto e installazione; quando i lavori sono fatti a regola d’arte, con un isolamento e degli impianti costruiti secondo le più avanzate modalità, quella che viene definita “casa passiva”, cioè l’abitazione che non spreca l’energia incamerata grazie a pannelli solari e altri sistemi di sfruttamento dell’energia ambientale, diventa una “casa attiva”, permettendo agli abitanti di rivendere l’energia prodotta in eccesso, rispetto a quella utilizzata nella vita di tutti i giorni, rendendo ancor più appetibile una scelta edilizia rispettosa dell’ambiente.

 

 

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