L’attività di CCPB a supporto della Chimica Verde

L’attività di CCPB a supporto della Chimica Verde

L’attività di CCPB a supporto della Chimica Verde
La Chimica Verde può essere considerata come un nuovo settore produttivo che, sfruttando le conoscenze derivanti dalla chimica tradizionale, ha l’obiettivo di riprogettare prodotti e processi industriali rendendo sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico. Lo sviluppo del settore della Chimica Verde è un’opportunità per il rilancio …

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L’attività di CCPB a supporto della Chimica Verde

La Chimica Verde può essere considerata come un nuovo settore produttivo che, sfruttando le conoscenze derivanti dalla chimica tradizionale, ha l’obiettivo di riprogettare prodotti e processi industriali rendendo sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico.

banner bakerLo sviluppo del settore della Chimica Verde è un’opportunità per il rilancio dell’economia nel nostro Paese così come nel resto del Mondo.Numerosi documenti strategici prodotti da organizzazioni internazionali e istituzioni europee considerano il settore con enormi potenzialità di sviluppo, soprattutto sull’impiego di prodotti e processi rinnovabili a partire da matrici vegetali di produzione agricola.

Entro il 2030 è prevedibile l’arrivo sul mercato di una nuova generazione di prodotti e composti chimici rinnovabili e sostenibili: bioplastiche, biolubrificanti, solventi, detergenti, cosmetici e prodotti per la salute, mezzi tecnici per l’agricoltura, vernici, imballaggi, prodotti speciali per l’industria come la componentistica e i fluidi speciali per l’industria.

CCPB da tempo ha riconosciuto la sua importanza, sostenendo in qualità di socio, le attività dell’Associazione Chimica Verde. In particolare CCPB ha sottoscritto il “Manifesto della Chimica Verde” promosso dall’Associazione che verrà divulgato in tutta Italia ed inviato a tutti i decisori politici istituzionali al fine di far loro conoscere e capire le grandi opportunità che il comparto della Chimica Verde può rappresentare per il settore agricolo, agroindustriale chimico e manifatturiero oltre che stimolare l’adozione delle necessarie misure per favorirne lo sviluppo.

Sostieni anche tu il Manifesto i cui cinque punti fondamentali sono:

  1. La prima bioraffineria è la pianta e la CHIMICA VERDE è un’opportunità da coltivare

  2. I bioprodotti e i processi correlati necessitano di criteri di sostenibilità che definiscano Rinnovabilità, Biodegradabilità, Tracciabilità e minima Tossicità per l’Uomo e l’Ambiente

  3. La Ricerca Scientifica, l’Innovazione Tecnologica, la Produzione e il Consumo di bioprodotti richiedono l’introduzione e l’applicazione di una adeguata normativa, non discriminatoria nei confronti di alcuna filiera

  4. La CHIMICA VERDE deve essere adeguatamente regolamentata attraverso un percorso condiviso con i portatori di interesse

  5. Un piano di Comunicazione, Trasferimento e Formazione pluriennale deve essere elaborato e condiviso con le Amministrazioni Regionali e gli altri Enti competenti ad esso predisposti

La Chimica Verde, infatti, se correttamente e coerentemente normata, può permettere sia lo sviluppo di grandi realtà industriali che la nascita di un tessuto di piccole e medie imprese innovative organizzate in una rete di filiere formate da ricercatori, agricoltori, trasformatori, formulatori, in grado di valorizzare i bioprodotti nel loro intero ciclo di vita.

Devono pertanto essere promossi nuovi modelli di Sviluppo Sostenibile sia dal punto di vista ambientale che economico e sociale quali sono quelli rappresentati dalle bioraffinerie integrate nei territori come già riscontrato da alcune importanti realtà industriali nel Paese.

GIUSEPPE GARCEA – Ufficio Controllo e Certificazione di Prodotto CCPB

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